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Come proteggersi dal fattore lacrimogeno delle cipolle?

Nel corso del tempo anche le cipolle hanno sviluppato un particolare meccanismo di difesa che le difende da microbi e animali. E’ un’arma che entra in azione quando il vegetale viene danneggiato, innescando la fuoriuscita di una sostanza chimica che prende il nome di fattore lacrimogeno. Tale sostanza, com’è facilmente intuibile, irrita i nostri occhi e ne colpisce i nervi sensoriali. All’interno delle cellule intatte di una cipolla, una molecola chiamata precursore dell’acido solfenico galleggia in un mezzo liquido, dove galleggiano anche piccole sacche chiamate vacuoli.

Per proteggersi da questi “gas” ed evitare di “piangere”, è consigliabile conservarla in freezer per una decina di minuti per rallentare l’azione degli enzimi, o immergerla in acqua fredda con dei cubetti di ghiaccio e un po’ di aceto bianco al momento del taglio. Tuttavia, è bene dirlo, si tratta di escamotage che ne alterano il sapore, ragione per cui si tratta di azioni sconsigliate a chi ama la gustosità dell’alimento. Si tratta di semplici accorgimenti che ci eviterebbero di versare lacrime.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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