Published On: gio, Mag 21st, 2020

Bonus Mobilità, in cosa consiste e come poter accedere

L’emergenza Covid ci ha costretto a rimanere tutti in casa e di conseguenza il traffico veicolare si è ridotto drasticamente. Abbiamo così visto città deserte che sono però tornate a respirare, mettendo in luce quanto il traffico sottoponga i centri urbani e le persone stesse ad una forte pressione inquinante.

Fra i diversi provvedimenti, messi in piedi dal Governo per il rilancio del Paese, trova posto il Bonus Mobilità per incentivare la mobilità alternativa (bici elettriche, monopattini, hoverboard ecc). Questa ripresa può essere una buona occasione per accelerare i tempi verso la rivoluzione verde e per contenere il traffico nelle città il traffico, con indubbi benefici per l’ambiente e la salute umana.

Ieri il Ministro dell’Ambiente Costa ha precisato che le risorse per il Bonus derivano da fondi (Aste verdi EU ETS) che devono essere inderogabilmente, come da normativa europea, destinati a ridurre le emissioni inquinanti e dunque a fare azioni come incentivare queste forme di mobilità sostenibile.

Lo scopo del Bonus è quello di sostenere questa mobilità alternativa in particolare nelle città, anche perchè in questa seconda fase post lockdown, molti preferiranno muoversi con mezzi propri piuttosto che assembrarsi nei mezzi pubblici. Dunque per beneficiare del Bonus bisognerà essere residenti nelle città con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, nei capoluoghi di Regione (anche al di sotto di tale soglia) e in tutti i Comuni (anche i più piccoli) aderenti alle 14 Città Metropolitane e cioè i comuni delle ex province di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

Oggi il Ministero ha voluto precisare ulteriori dettagli pubblicando una FAQ su tutte le modalità di accesso all’incentivo.

Questa è di certo una grande occasione per proseguire la rivoluzione verde, approfittiamone!

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it