Francia: un Comune toglie le sovvenzione a chi usa l’AI per promuovere il territorio
Bisogna dire che ultimamente forse si sta un po’ abusando dell’intelligenza artificiale in tanti settori. Ad esempio in campo promozionale sempre di più si trovano manifesti e locandine realizzate con le varie app di intelligenza generativa. Certo, si realizzano in pochissimo tempo, ma bisogna ammettere che alcune sono davvero molto kitsch. Non è raro vedere oramai anche insegne di locali, ma per ora è ancora troppo evidente la mano poco “artistica” informatica e non quei tocchi naïf di tanti piccoli e grandi artisti o artigiani che realizzano queste opere.
Se ci pensate, sono moltissimi i collezionisti di manifesti pubblicitari del passato, alcuni delle vere e proprie opere d’arte. Nessuno può negare di aver utilizzato la AI: era un po’ come all’inizio con i telefonini, dove qualcuno è stato reticente, ma poi è “cascato” anche più di quelli che li utilizzavano già. Quindi non c’è da vergognarsi a dire che viene utilizzata, spesso anche per creare immagini che non hanno copyright e quindi senza imbattersi in problemi con i diritti d’autore. L’Unione Europea è la prima organizzazione al mondo ad averla regolamentata (AI Act, Regolamento (UE) 2024/1689) e vige l’obbligo di scrivere che l’immagine è generata da AI quando è molto simile alla realtà. Il rischio riguarda i potenziali reati che possono scaturire da immagini false per i malfattori della cosiddetta ingegneria sociale.

Andiamo però a meno di 40 km dal confine italiano, al di là del Monte Bianco in Alta Savoia dai cugini transalpini. Il piccolo comune di Vallorcine, a pochi km dalla nota Chamonix-Mont-Blanc e che conta poco più di 400 anime, ha dichiarato guerra all’intelligenza artificiale nella promozione. La notizia non ha fatto ancora il giro del web e ne parlano solo i giornali locali, ma farà discutere. In sostanza il Comune di Vallorcine, con una delibera, ritirerà tutte le sovvenzioni alle associazioni che useranno l’AI per promuovere gli eventi. Secondo la stampa la municipalità afferma di voler sovvenzionare gli esseri umani che creano e non le macchine. Certo è una presa di posizione forte, ma se è una guerra al kitsch che vediamo in giro, ci sembra una battaglia sulla bellezza a cui noi ci associamo. Inoltre è giusto che i soldi pubblici ricadano su chi mette il proprio lavoro per la comunità, dunque un plauso al sindaco Patrick Ancey e a tutto il consiglio comunale della piccola località ai piedi del Monte Bianco.
Nota: ovviamente non abbiamo resistito anche noi a creare una locandina per l’articolo che in pochi secondi ci ha regalato il modello di locandine che ormai domina gli eventi in tante piccole e grandi realtà. Abbiamo lasciato volutamente gli errori che spesso generano le app non a pagamento.
Fonti Consultate: Le Dauphine Liberé, Radio Mont Blanc












