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Le origini dell’arco di Wilson sul Monte del Tempio di Gerusalemme

Credit: Regev et al, 2020 (PLOS ONE, CC BY 4.0)

La datazione al radiocarbonio e le tecniche di microarcheologia, hanno permesso una datazione più precisa dell’antico arco di Wilson sul Monte del Tempio di Gerusalemme.
La datazione al radiocarbonio è stata usata raramente nelle esplorazioni archeologiche dell’età classica e post-classica nel Mediterraneo orientale (all’incirca tra l’VIII e il VI secolo a.C.), a causa dell’imprecisione della tecnica e della dipendenza nei confronti di reperti come monete o testi per stimare le date di monumenti specifici.

Questo studio, condotto da Johanna Regev del Weizmann Institute of Science e pubblicato sulla rivista Plos One, ha focalizzato l’attenzione alla data di costruzione dell’antico viadotto che collega il Monte del Tempio alle case della Gerusalemme alta (il gareb). L’arco di Wilson è stato oggetto di molti dibattiti accademici, con date di costruzione suggerite dal tempo di Erode il Grande, alla colonizzazione romana o persino al primo periodo islamico a Gerusalemme.
Per comprendere meglio il contesto storico in cui è stato costruito, Regev e colleghi hanno usato un approccio integrativo sul campo durante lo scavo, conducendo la datazione al radiocarbonio di 33 campioni di materiale da costruzione direttamente sul sito, nonché analisi stratigrafiche e microarcheologiche.

Gli autori hanno individuato una prima data di costruzione tra il 20 a.C e il 20 d.C, durante il regno del re d’Istraele Erode il grande o appena dopo la sua morte, e una seconda fase tra il 30 d.C e il 60 d.C, quando fu completato nella forma attuale.
Durante questo periodo di dominio romano, ci sono prove che essi iniziarono e si espansero su molti progetti di costruzione intorno a Gerusalemme, compreso un acquedotto che fornisce acqua al Monte del Tempio. Secondo il team, la pratica potrebbe essere applicata in molte altre città antiche densamente costruite.

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Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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