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Quattro semplici consigli per pianificare una “dieta informativa”

Seguire un telegiornale significa senza dubbio informarsi sui fatti di cronaca che avvengono nel mondo, ma potrebbe anche significare assimilare informazioni negative che potrebbero innescare ansia ed essere chiaramente controproducenti per la nostra salute mentale.

Così come per le diete alimentari, dove si sceglie un tipo di alimentazione adeguata per il nostro corpo, dovremmo seguire una “dieta informativa” per controllare le news da assimilare. Non si tratta di una disintossicazione digitale, dove l’obiettivo è disconnettersi dalla tecnologia, ma progettare abitudini e modellare l’ambiente circostante al fine di consumare informazioni in modo consapevole.

Dal punto di vista evolutivo l’informazione ha un senso: i nostri antenati avevano necessità di ricevere il maggior numero di informazioni per aumentare la probabilità di sopravvivenza. Oggi, tuttavia, siamo esposti ad un flusso di informazioni così costante, che per fare il solito parallelismo con la dieta alimentare, oseremmo definire ipercalorica.
Oggi siamo dipendenti dalle informazioni e cadiamo nella trappola di guardare ciò che gli algoritmi ci propongono. Abbiamo perso il controllo su ciò che consumiamo.

Attraverso il web abbiamo accesso a tutto ciò che ci interessa e abbiamo la possibilità di selezionare le informazioni di cui abbiamo bisogno. Insomma, non è solo la quantità come i nostri antenati che deve interessarci, ma anche la qualità. Ecco quindi alcuni semplici passaggi per semplificare l’uso delle info a nostra disposizione.

CURA LA TUA CASELLA DI POSTA – Attraverso le mail abbiamo la possibilità di scegliere le newsletter che ci interessano. Esse rappresentano un modo più consapevole e personale di ottenere informazioni. Assicurati di impostare filtri affinché non si venga sommersi da un numero troppo elevato di informazioni. Sarebbe inoltre opportuno spendere del tempo a cancellarsi dalle newsletter indesiderate, magari utilizzando un’applicazione che ci consenta di farlo nel minor tempo possibile.

CURA LE NOTIFICHE – I social sono uno strumento utile per ricevere informazioni, e a differenza dei Tg si possono filtrare siti e notizie da cui tenere le distanze. Modifica le impostazioni di Facebook, Twitter e altri social media. In questo modo non solo noterai un maggior numero di informazioni che ti interessano, ma soprattutto riceverai meno notifiche, che ti obbligherà a non sentirti tentato dall’abbuffarti di notizie.

OFF LINE – Scaricare un libro, un Pdf, un podcast, o un qualsiasi documento che ci interessa ci mette nelle condizioni di leggerlo (su pc, tablet, cell o altro) senza distrazioni. E’ un ottimo modo per essere consapevoli dei contenuti che si consumano e non cadere nella curiosità del momento.

PIANIFICA IL CONSUMO – Se stai lottando con la dipendenza da informazioni (che può essere anche relativa a cose futili) e vuoi riprendere il controllo, può essere utile inserire un timer. Questo ti costringerà a dare la priorità alle informazioni che contano davvero. Si tratta naturalmente di un gesto da fare qualora venga riconosciuta una reale dipendenza.

Qualunque strategia tu decida di attuare per seguire una “dieta informativa”, è importante capire cosa funziona e cosa no. L’informazione è uno strumento, devi solo essere consapevole di come la usi.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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