Published On: ven, Dic 4th, 2020

Le previsioni meteo salvano vite

Partiamo dai seguenti dati statistici. Nel 1940 vi era 1 possibilità su 400.000 di essere colpiti da un fulmine in un anno. Oggi la probabilità è salita a 1 su 11.000.000. Dunque la probabilità che l’evento avvenga è diminuito di ben 27 volte. Ma a cosa è dovuto ciò? Principalmente al miglioramento delle previsioni meteorologiche, ma soprattutto alla diffusione di massa di tali informazioni.

Oggi, anche per organizzare una scampagnata oppure una qualsiasi attività all’aperto, consultiamo le previsioni meteo. Grazie a numerosissime app il nostro smartphone dispone di previsioni complete e noi siamo costantemente aggiornati. Questa possibilità permette di prendere decisioni che ci pongono al riparo da rischi dovuti alle condizioni meteo. Un tempo non vi erano previsioni e ci si basava su osservazioni empiriche, detti popolari ecc. Anche solo 30 anni le previsioni erano ancora poco precise e non c’era l’attenzione di oggi.

Grazie alle previsioni sempre più affidabili, Protezione Civile ed Amministrazioni cercano di fronteggiare gli eventi meteo più avversi in prevenzione cercando da avvisare la popolazione dei rischi che si possono presentare. C’è ancora spazio a volte a delle imprecisioni nelle previsioni meteo e bisogna considerare che l’Italia è uno dei paesi in cui è più difficile fare previsioni. La posizione geografica e la morfologia del territorio introducono molte più variabili allo sviluppo delle previsioni per il nostro Paese.

Possiamo comunque ormai asserire che c’è una certa affidabilità nelle previsioni a breve termine (3 giorni). Le previsioni a lungo termine invece sono in poca sostanza molto poco affidabili, dunque bisogna diffidare da articoli sensazionalisti che prevedono stagioni calde o fredde perchè l’affidabilita è pari a quella dell’oroscopo

Modello meteo a grande scala (Credit Wetterzentrale)

Quando vediamo l’iconcina di pioggia o sole nella nostra app è importante sapere che dietro c’è un grande lavoro scientifico fatto da modelli matematici molto complessi che vengono ricalcolati continuamente per affinare sempre di più il dato avvicinandoci all’evento.  I centri di calcolo non sono molti in Europa ed è qui che viene fatto il grande lavoro scientifico con calcolatori molto complessi e costosi. Per il resto le previsioni sono la semplice restituzione di questi dati in forma divulgativa come fanno molti siti online e che spesso “escono” un pò fuori dal campo scientifico e asettico per il quale dovrebbe essere una previsione.

Dunque grazie all’evoluzione della scienza e all’uso di sofisticati calcolatori oggi abbiamo previsioni a breve termine che permettono davvero di proteggere la popolazione. Le persona hanno oggi a disposizione informazioni che per non mettersi in pericolo. Quindi forse quando leggiamo la previsione meteo, riflettiamo un attimo e pensiamo al grande lavoro che c’è dietro e all’importanza di questa informazione salva-vita.

 

Fonti consultate: Il segnale e il rumore

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it