Published On: lun, Gen 4th, 2021

Olimpiadi dell’antichità, come sarebbe il medagliere oggi?

Convenzionalmente la prima Olimpiade della storia è considerata l’edizione del 776 a.C che si svolse quasi 2.800 anni fa. Qualcuno dice che già prima di quell’anno si tennero delle gare di cavallo “olimpiche”. Le discipline erano ancora poche e vennero introdotte via via nel tempo. La prima disciplina principe in quella edizione fu di certo la corsa. Negli anni si introdusse la lotta con diverse specialità, la corsa con le bighe, il salto, il lancio del disco e tante altre discipline che troviamo anche oggi nelle Olimpiadi moderne. Nelle Olimpiadi dell’antichità c’era anche discipline per i fanciulli e quindi già allora nacquero i giochi della gioventù.

Vaso dell’antica Grecia con corridori (Credit Il classicista)

Si stimano quasi 300 edizioni dei giochi antichi. Le olimpiadi si svolsero sempre nella città di Olimpia in Grecia e il declino di questa manifestazione avvenne con l’Impero Romano che nel tempo tolse prestigio alla Grecia. Con l’avvento del Cristianesimo che considerava i giochi come esternazioni pagane furono vietati alle soglie del 4 secolo d.C. Dunque possiamo dire che i giochi dell’antichità durarono per ben 1.000 anni. Non è facile ricostruire un vero e proprio medagliere e il lavoro fatto da storici e archeologici negli anni, grazie a scritti e reperti, ha cercato di analizzare l’andamento di questi giochi.

La Grecia dell’antichità era composta da città-stato e dunque l’appartenenza alla “nazionale” era legata alla città/regione e non ad un paese come possiamo pensare oggi. Seppur inizialmente i giochi erano solo aperti alle popolazioni ellenofone, nel tempo fu aperto anche ad altre città come Roma oppure ad altre popolazioni come i fenici, i galli che portavano ad Olimpia gli atleti delle loro città principali.

La città più vittoriosa, seppur i dati potrebbero essere parziali e non completi, risulta Elide (in realtà è una regione della Grecia nel Peloponneso) con 117 vittorie e quindi oggi diremmo con equivalenti medaglie d’oro. Segue Sparta, nota per i suoi abitanti volti alla culto del fisico, con 81 vittorie e Atene con 47. Al quarto posto troviamo Alessandria, che oggi fa parte dell’Egitto, mentre al quinto si piazza la città insulare di Rodi.  

Il podio del medagliere è tutto appannaggio di città della Grecia continentale, ma fra le vittorie nelle varie discipline delle varie edizioni risultano quasi 200 città/stato sparse in tutta l’area di influenza greca e non solo. Le città della Magna Grecia (Sud-Italia), soprattutto fra il 5° e il 6° secolo a.C, diedero parecchio filo da torcere alla Grecia continentale vincendo anche diverse edizioni dei giochi in particolare con gli atleti di Crotone e Siracusa. 

Visti un pò di numeri, proviamo ora a prendere le prime 15 città più vittoriose di sempre e costruiamo un medagliere con le nazioni a cui oggi appartengono oggi queste città. Ovviamente non ci piove che la Grecia, inventrice dei giochi Olimpici, è la prima nazione per vittorie dei giochi dell’antichità. A seguire lo strapotere greco, c’è la Turchia. L’Africa piazza al terzo posto l’Egitto. L’Italia, grazie alle città magnogreche, si troverebbe al 4° posto, mentre al quinto posto troviamo la Libia. Queste sarebbero dunque le nazioni più vittoriose oggi in base ai dati antichi. Stupiti? Forse.

Medagliere per nazione con dati Olimpiadi Antiche (Elaboraz. G.Cutano)

Con le Olimpiadi moderne, riproposte nel 1896 dopo quasi 1.500 anni di assenza dei giochi, il mondo intero si ritrova ogni 4 anni per contendersi le medaglie come allora. Oggi abbiamo i giochi estivi e invernali e se consultiamo il medagliere moderno le nazioni al vertice sono ben diversi della “nazioni” di ieri. Il medagliere complessivo moderno vede in testa gli Stati Uniti con 1119 ori, segue l’URSS (che oggi non esiste più) con 473, al terzo posto troviamo invece la Gran Bretagna con 274. Vicino al podio c’è la Germania (quella unificata dal 1991) al 4° posto e al 5° l’Italia. Il nostro Paese è l’unica nazione che ha portato atleti al vertici sia nell’antichità che oggi. Bisogna scendere invece al 32° posto per trovare la Turchia e al 35° per trovare la Grecia. Da questo confronto è chiaro come il mondo moderno e sviluppato, che di solito fa anche rima con eccellenza nello sport, si è spostato dal Mediterraneo all’Atlantico.

Fonti consultate: L’enciclopedia delle Olimpiadi, Gazzetta.it, Olympic.it

 

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- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG e Clubhouse: @latitude_45