Published On: gio, Feb 18th, 2021

Come si sente su Marte?

Se ti trovassi su Marte ascolteresti una versione più silenziosa e ovattata di ciò che senti sul nostro pianeta.
Oltre ad attendere un po’ più a lungo, l’audio sarebbe differente nei suoni acuti, più alti della maggior parte delle voci.
Inoltre, alcuni suoni a cui siamo abituati sulla Terra, come fischi, campane o canti di uccelli, sarebbero quasi impercettibili.

IL SUONO

Possiamo definire il suono la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione che raggiunge i nostri timpani.
Quella vibrazione proviene da onde di pressione che viaggiano attraverso un mezzo sino alle nostre orecchie. Sulla Terra ciò avviene attraverso l’aria, i liquidi e i solidi, ma su Marte che possiede un’atmosfera con densità e chimica diverse è necessario distinguere tre effetti principali:

  • Con una temperatura superficiale media di -63°C, Marte permette una velocità del suono inferiore, pari 540 mph (~ 240 metri al secondo), rispetto a circa 760 mph (~ 340 metri al secondo) sulla Terra. Un valore quasi impercettibile da vicino, ma che diviene sostanziale su lunghe distanze.
  • Il livello del suono appare costantemente più basso. L’atmosfera circa 100 volte meno densa che sulla Terra influisce sul modo in cui le onde sonore viaggiano dalla sorgente al rivelatore, producendo un segnale più morbido. Sul pianeta rosso, pertanto, dovresti essere molto più vicino alla fonte di un suono per sentirlo allo stesso volume che è necessario sul pianeta.
  • Inoltre, l’atmosfera marziana, composta per il 96% di anidride carbonica, assorbe molti suoni di tonalità alta, quindi solo i suoni con tonalità bassa viaggiano su lunghe distanze. Questo effetto è noto come attenuazione – un indebolimento del segnale a determinate frequenze – e sarebbe più evidente quanto più ci si allontana dalla sorgente. La qualità del suono, pertanto, cambia drasticamente.

Messi insieme, questi tre fattori contribuirebbero a modificare sostanzialmente il suono rispetto alla Terra. A patto di riuscire a sopravvivere in assenza di una tuta spaziale!!!

DUE MICROFONI SUL ROVER

Il rover Perseverance avrà a disposizione due microfoni; e sarà la prima volta in assoluto.

Uno di essi fa parte dello strumento Supercam e sarà ubicato in cima al braccio del rover. Funziona inviando un laser sui bersagli rocciosi per aiutare a determinarne la composizione.

Sulla base dei suoni, gli scienziati contano di ottenere maggiori informazioni circa la durezza, la massa e il tipo di roccia. Questo microfono può anche essere in grado di ascoltare il sibilo del vento marziano e del rover in movimento, per un paio di minuti alla volta.

Il secondo microfono è di tipo commerciale sperimentale e si trova sul lato del veicolo. Registrerà i suoni di discesa e atterraggio, aiutando gli scienziati a raccogliere ulteriori informazioni su questo lato turbolento del viaggio. E se dovesse continuare a funzionare dopo l’atterraggio, potrebbe fornire di un secondo orecchio il rover Perseverance.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it