Published On: mer, Gen 3rd, 2024

Nanotyrannus lancensis non era un giovane Tyrannosaurus rex

Un nuovo studio condotto da ricercatori del Milner Center for Evolution dell’Università di Bath e dell’Università di Chicago, ha fatto luce su una lunga controversia della paleontologia. Grazie alla somiglianza delle caratteristiche craniche, ma non solo, era opinione comune che i fossili appartenenti al genere Nanotyrannus lancensis rappresentassero un giovane Tyrannosaurus rex. Ora, grazie ad un’analisi dettagliata è stato identificato come un genere distinto. 

LO STUDIO

I dott. Nick Longrich ed Evan Saitta hanno incluso l’osservazione degli anelli di crescita nelle ossa e la modellazione della crescita dei fossili, dimostrando caratteristiche anatomiche uniche. Tra queste figurano mascelle più strette, gambe più lunghe e braccia proporzionalmente più grandi rispetto al T. rex. La misurazione ha indicato una crescita più lenta e graduale rispetto a quanto ci si aspetterebbe per un giovane T. rex (che ingrassava di centinaia di Kg all’anno), sfatando così l’ipotesi che fossero semplicemente giovani esemplari in fase di crescita. Ulteriori prove a sostegno della distinzione sono emerse dall’assenza di fossili che combinassero caratteristiche di entrambe le specie e dalla mancanza di concordanza nei modelli di crescita con altri tirannosauri.

UN ANTICO MISTERO

La ricerca ha anche risolto un antico mistero: la mancanza di fossili di giovani T. rex. Il dottor Longrich ha spiegato che un giovane T. rex è stato identificato in un museo di San Francisco, rappresentato da un singolo osso del cranio. Sebbene sia un esemplare unico, la sua unicità è sufficiente a dimostrare che i giovani T. rex esistono, ma sono estremamente rari. Gli autori concludono che il Nanotyrannus è una specie separata e distinta dal T. rex, con caratteristiche uniche che suggeriscono una collocazione al di fuori della famiglia dei Tyrannosauridae. Questa scoperta solleva interrogativi sulla nostra comprensione della diversità dei dinosauri e delle specie fossili, sottolineando quanto ancora rimanga da scoprire nel mondo della paleontologia.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it