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La “danza” della Luna con Saturno, Giove e Marte nel cielo di maggio

Credit: Stellarium - Renato Sansone

Il cielo notturno, in qualsiasi notte dell’anno lo si guardi, rappresenta una delle bellezze naturali più belle visibili ai nostri occhi. Il suo fascino coinvolge da sempre l’umanità, che per tanto tempo l’ha osservato, contemplato, studiato. Oggi, a causa dell’inquinamento luminoso, sempre meno luoghi sono adatti all’osservazione del firmamento, ma lo spettacolo di questa notte sarà a disposizione anche dei cieli urbani.

In tarda notte e sino all’alba di domani, la porzione di cielo rivolta a meridione mostrerà la Luna, Saturno, Giove e Marte. Gli astri, in varie notti di Maggio, si renderanno protagonisti di una serie di congiunzioni. Dopo aver osservato quella tra la Luna e Giove, stanotte toccherà al nostro satellite naturale e al “Signore degli anelli”, che pian piano sta raggiungendo l’opposizione del mese di Luglio. La Luna sarà nella costellazione del Capricorno.
All’alba del 15 Maggio invece toccherà alla Luna e al pianeta rosso (Marte), in direzione sud-est nella costellazione dell’Acquario. Il prossimo 22 Maggio, questa volta dopo il tramonto del Sole, sarà invece la volta di Venere e Mercurio che tramonteranno insieme nella costellazione del Toro. Infine, nella serata del 24 Maggio, il trio composto da una falce di Luna crescente, da Mercurio e da Venere nella costellazione del Toro, potranno essere osservati verso l’orizzonte di Nord-Ovest.

CONGIUNZIONE – In astronomia una congiunzione è la configurazione planetaria che si determina quando due astri hanno la stessa longitudine o la stessa ascensione retta viste dal centro della Terra. Nel caso di un pianeta interno (con una distanza dal Sole minore di quella della Terra: Mercurio o Venere) o della Luna, la congiunzione può presentarsi in due configurazioni diverse. Se il pianeta si trova nella stessa direzione della Terra rispetto al Sole, si dice che esso è in congiunzione inferiore; questa posizione corrisponde alla minima distanza dalla Terra. Quando, invece, si trova in direzione opposta dalla Terra rispetto al Sole, si dice che esso è in congiunzione superiore; questa posizione corrisponde alla massima distanza dalla Terra.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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