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Nuove strutture di campo magnetico scoperte nella galassia NGC 4217

Credit: Ruhr-Universitaet-Bochum

Un team di ricerca internazionale, guidato dalla dott.ssa Yelena Stein della Ruhr-Universität di Bochum, dal Center de Données astronomiques di Strasburgo e dal Max Planck Institute for Radio Astronomy di Bonn, insieme a colleghi statunitensi e canadesi, ha analizzato in dettaglio il campo magnetico della galassia NGC 4217, e ha scoperto strutture ancora sconosciute probabilmente originate dalle supernove.

Esistono svariate teorie in merito alla formazione dei campi magnetici attorno alle galassie a spirale, ma finora il processo non è stato ancora compreso.

La galassia oggetto di analisi è molto simile alla nostra Via Lattea, dista soltanto 67 milioni di anni luce, ed è visibile nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
Possiede una struttura di campo magnetico a forma di x che si estende verso l’esterno del disco, osservata già in altre galassie. Ma non solo; i ricercatori hanno individuato una struttura ad elica e due grandi bolle di gas magnetico, chiamate anche superbolle, derivanti probabilmente dall’esplosione di stelle massicce o dai venti nella formazione stellare.

L’analisi ha inoltre rivelato grandi strutture ad anello nei campi magnetici lungo l’intera galassia. Un fenomeno mai osservato in precedenza.
Sospettiamo che le strutture siano causate dalla formazione stellare, perché in questi punti la materia viene espulsa verso l’esterno“, spiega Stein.

Per ottimizzare i risultati, Yelena Stein ha combinato i dati valutati mediante la radioastronomia con un’immagine di NGC 4217 che è stata ottenuta nella gamma di luce visibile. “Quando si pensa alle galassie, i campi magnetici non sono la prima cosa che viene in mente, anche se possono essere giganteschi e mostrare strutture uniche. L’immagine ottenuta dovrebbe spostare i campi magnetici più a fuoco“, ha concluso la ricercatrice.  Il team ha pubblicato il rapporto sulla rivista Astronomy and Astrophysics.

Bibliografia: Y. Stein et al, CHANG-ES, Astronomy & Astrophysics (2020). DOI: 10.1051 / 0004-6361 / 202037675

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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