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Cometa NEOWISE, cosa indica la sigla C/2020 F3?

Credit: Michael Jaeger

Il weekend in corso rappresenta l’ultima occasione per immortalare la cometa NEOWISE anche senza l’ausilio di uno strumento, e in questa meravigliosa immagine della “vagabonda spaziale” ripresa dall’Austria, possiamo “sezionare” l’astro chiomato in gran dettaglio. La chioma è di colore verde, indice di carbonio biatomico, un gas che emette un bagliore verdeggiante nel vuoto dello spazio interplanetario. Consiste di una densa nube di acqua, biossido di carbonio e gas neutri che vengono sublimati dalla radiazione solare.

La scia blu rappresenta la coda di ioni, costituita dal plasma prodotto dalla interazione con il vento solare. Uno dei gas più abbondanti nelle comete è il monossido di carbonio (CO). Quando questo fuoriesce dal nucleo di una cometa, viene ionizzato dalla radiazione solare. Gli ioni del monossido di carbonio (CO+) si illuminano di blu quando riacquistano gli elettroni dal vento solare.

La coda di polvere della cometa è giallo pallido. È semplicemente il colore della luce solare riflessa dalla polvere della cometa. E’ composta di particelle di polvere molto piccole generate nel nucleo dai gas che lo compongono. È la parte prominente della cometa, quella maggiormente visibile (ad occhio nudo), che può estendersi fino a 10 milioni di km di lunghezza. Le due code sono ben separate perché sono guidate da forze diverse.

LA SIGLA – La designazione scientifica completa di questa “palla di neve sporca”, come l’astronomo americano Fred Whipple ha soprannominato le comete, è C/2020 F3 (NEOWISE). Questo nome rivela molto sulla natura di questo visitatore celeste: la “C” indica che questa è una cometa non periodica: sta ad indicare che l’astro chiomato impiega migliaia di anni a percorrere la sua orbita (circa 6843 anni) e di conseguenza non sono mai stati osservati due passaggi al perielio.

Il numero “2020” indica l’anno della scoperta e la “F” la metà del mese in cui è stata osservata la prima volta. Un singolo mese è composto da 2 lettere, dove A indica la prima parte di Gennaio, B la seconda, C la prima parte di Febbraio, e così via. La lettera F designata per la NEOWISE sta ad indicare che è stata scoperta nella seconda metà del mese di Marzo. Il giorno esatto è il 27, ma in questo contesto non viene riportato.

Continuando con la sigla, il numero “3” sta ad indicare che si tratta della terza cometa scoperta nella seconda metà di Marzo, ed infine il nome proprio indica lo scopritore, che in questo caso è il telescopio spaziale NEOWISE della Nasa.

WISE, abbreviazione di “Wide-field Infrared Explorer“, è uno strumento lanciato nel 2009 e inizialmente utilizzato per scoprire asteroidi e ammassi stellari. Alla fine fu aggiunta una missione estesa per cercare comete e asteroidi nei pressi della Terra – quelli le cui orbite li avvicinano al nostro pianeta.

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Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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