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Falsi miti ed errori a tavola (prima parte)

Una giornata di digiuno dopo una grande abbuffata è il miglior modo per ristabilire l’equilibrio e disintossicare l’organismo? (NO)

Se un pasto abbondante è dannoso, anche il digiuno assoluto è uno stress per l’organismo che deve pur sempre svolgere le sue funzioni. Il danno risulta ancor più evidente, quando si mangia troppo nei giorni festivi in corrispondenza di una ridotta attività fisica e, si digiuna nei giorni lavorativi quando l’attività è in aumento e quindi si ha bisogno di un supporto energetico. Alla base di questo errato comportamento v’è per taluni la convinzione che come facilmente si accumula grasso mangiando troppo, così altrettanto facilmente lo si smaltisce digiunando. Per evitare questi stress, la restrizione dietetica dev’essere limitata ed adeguata al reale dispendio energetico.

Un caffè al mattino ed un buon pasto completo alla sera sono il miglior modo per tenersi in forma? (NO)

Durante la giornata l’uomo svolge le proprie attività ed ha perciò bisogno di trarre dall’alimentazione l’energia necessaria, quindi non ha senso digiunare. Un pasto serale abbondante inoltre, sovraccarica l’organismo nella digestione e fornisce un surplus energetico che facilmente si accumula in quanto è proprio nelle ore serali e notturne che l’individuo normalmente si riposa. Una corretta ripartizione prevede una colazione abbondante (10-15% delle calorie totali della giornata), uno spuntino o merenda (10%), un pranzo (40-45%), una cena (35%).

Da tempo mangio sempre le stesse cose e mi trovo bene. Mio figlio rifiuta alcuni cibi e tempo che l’organismo ne soffra. (FALSO)

E’ necessario variare per essere garantiti che tutti i fattori nutritivi vengano apportati. Nessun alimento è di per sé indispensabile: una corretta alimentazione prevede la varietà di gruppi di alimenti in quanto interscambiabili, e libera in tal modo l’individuo dal preconcetto che escludendo un determinato cibo l’organismo ne possa soffrire. Nessun alimento è di per sé completo: il latte ad esempio è carente di ferro.

L’abbondanza delle portate, durante i pasti principali, garantisce la fornitura di tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno l’organismo? (NO)

Perché un primo, a base di riso oppure pasta, arricchiti di legumi, più un contorno di verdure, cotte o crude e un panino preferibilmente integrale, costituiscono già un pasto saziante e completo. Apportatore cioè di tutte le sostanze nutritive. Stessa completezza di nutrienti si ottiene associando un secondo a base di pesce o di uova o di carne o formaggio con un contorno di verdure e con pane integrale.

Consumare grissini in attesa di iniziare il pasto tra una portata e l’altra, non incide nel bilancio calorico. (FALSO)

E’ opinione diffusa considerare i grissini alimenti ipocalorici e ciò può portare ad un consumo non attento dei medesimi. Si confonde la leggerezza con il contenuto calorico. A parità di peso il contenuto calorico dei grissini (433 cal.) è circa il doppio del pane del tipo 00 (267 cal per 100 grammi di alimento).

Un aperitivo è il miglior modo per stimolare l’appetito e non apporta una quantità significativa di calorie. (FALSO)

Il rito dell’aperitivo, spesso una bevanda alcolica accompagnata da snacks salati, arachidi tostate, tartine e salsette, è così ricco di sostanze e di calorie, da costituire un vero e proprio piccolo pasto. L’elevato contenuto di grassi, di carboidrati e di sale, costringono l’organismo ad un lavoro di digestione notevole, ancor prima dell’assunzione del cibo usuale durante il pasto.

L’antipasto è una buona regola in quanto non fornisce tante calorie. (FALSO)

Gli antipasti a base di insaccati, tartite farcite, pesci o carni ricoperte di salse sono un insieme di alimenti ipercalorici così ricchi da poter essere considerati sostitutivi del secondo piatto.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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