Published On: ven, Ago 13th, 2021

60 anni fa l’Europa veniva tagliata in due

Il 13 agosto del 1961 la città di Berlino si trovò improvvisamente divisa in due. Nella notte fra il 12 e 13 di quel mese di 60 anni fa Berlino Ovest veniva circondata da filo spinato per bloccare gli spostamenti dal lato est a quello occidentale della città. 

La città tedesca, dopo la seconda guerra mondiale, era stata divisa in 4 blocchi; ad est la città era controllata dai russi, mentre ad ovest da americani, francesi e inglesi. Proprio su Berlino si videro concretizzare gli effetti della guerra fredda fra il blocco sovietico e quello atlantico, che era lo specchio di ciò che stava avvenendo in una Europa divisa in due.

Così, dopo quella notte, alcune vie berlinesi furono letteralmente tagliate in due e non era più possibile passare da un altro all’altro della città. Il muro fu realizzato poi nei giorni e mesi successivi fino a raggiungere i 156 km di lunghezza tutto attorno alla parte ovest della città che divenne così una sorta di “isola”. 

Con la realizzazione di questa separazione fisica della città si diede fine all’osmosi di cittadini da un blocco all’altro (in particolare da est verso ovest), che spesso era semplicemente fatto per andare a trovare amici o parenti. Dopo quel 13 agosto 1961 in molti provarono a eludere i blocchi e purtroppo  decine di persone vennero uccise dalla polizia della DDR (Repubblica Democratica Tedesca – blocco sovietico).

L’emblema della Guerra Fredda rimase in piedi quasi 30 anni trasformando fortemente i due lati della città. Solo nel 1989, con lo sgretolarsi dell’Unione Sovietica, il muro non aveva più senso di esistere e così venne abbattuto segnando l’inizio della riunificazione delle due Germanie, la fine della guerra fredda e il ritorno ad una Europa senza blocchi o cortine di ferro.

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- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG e Clubhouse: @latitude_45