Published On: mer, Gen 11th, 2023

Gli elementi costitutivi della vita nel meteorite di Winchcombe

Ogni anno l’atmosfera terrestre è bombardata da una serie di particelle di sabbia e sassi cosmici che puntualmente si disgregano per attrito prima di raggiungere il suolo (Meteoroidi). Talvolta, però, alcuni di questi piccoli corpi riescono a superare la barriera offerta dall’involucro che ci protegge, arrivando a toccare il suolo. Sono le meteoriti.
Nel corso del 2021, un meteoroide osservato da più di 1000 testimoni, produsse una palla di fuoco, definita “bolide”, riuscendo ad impattare su un vialetto di Winchcombe, nel Gloucestershire.

LA RICERCA

Ora, una nuova ricerca sull’analisi organica del sasso mostra composti organici che custodiscono i segreti dell’origine della vita.
Lo studio, guidato dalla dott.ssa Queenie Chan, del Dipartimento di Scienze della Terra della Royal Holloway, dell’Università di Londra, rivela che il meteorite proveniva da un asteroide su cui si trovava acqua liquida, dove potrebbe essersi verificata una reazione chimica che ha portato alla trasformazione di più molecole in amminoacidi e proteine. Ossia i mattoni della vita.

UN METEORITE RARO

Il sasso cosmico è un raro meteorite condritico ricco di carbonio (rappresenta circa il 4% di tutti i meteoriti recuperati) ed è il primo di questo tipo mai trovato nel Regno Unito.

Le meteore

L’abbondanza di amminoacidi è risultata dieci volte inferiore rispetto ad altri tipi di meteoriti condritici carboniosi, un’analisi della firma organica resa possibile dalla tempestività del recupero avvenuta entro 12 ore e dall’isolamento al fine di evitare qualsiasi contaminazione.

Lo studio dell’inventario organico del meteorite di Winchcombe ha fornito una finestra sul passato, su come la semplice chimica abbia dato il via all’origine della vita alla nascita del nostro sistema solare. La scoperta di queste molecole organiche precursori della vita ha permesso di comprendere la caduta di materiale simile sulla superficie della Terra, prima dell’emergere della vita sul nostro pianeta.

Il documento è stato pubblicato sulla rivista Meteoritics & Planetary Science. La ricerca più ampia dell’analisi organica del meteorite di Winchcombe in questo studio ha comportato collaborazioni con l’Imperial College di Londra e l’Università di Glasgow.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it