Published On: lun, Gen 23rd, 2023

La spinta del Montello e il fronte attivo delle Alpi meridionali orientali

Situata all’estremità meridionale delle Alpi, nell’Italia nord-orientale, il Montello è una collina di modesta altitudine (371 m s.l.m.) la cui regione ospita densi centri abitati e una significativa attività economica. E’ infatti la patria del prosecco, le cui uve vengono coltivate sui pendii montuosi. Appartiene alla provincia di Treviso e la sua origine è legata al processo di orogenesi delle Alpi. 

Gli scienziati l’hanno studiata sin dal 1898 e nonostante ricerche coerenti, la sua relazione con le strutture tettoniche adiacenti rimane oggetto di accesi dibattiti. Comprendere l’attività tettonica della regione è fondamentale quindi per la sua sicurezza, il sostentamento e il benessere della popolazione. 

LO STUDIO

In un nuovo studio condotto da Vincenzo Picotti e dal suo team dell’AGU, combinando i dati della superficie e del sottosuolo con la microsismicità localizzata con precisione, è stata fornita una visione sintetica della geometria e dell’evoluzione del fronte montuoso attivo.

Si è scoperto che la regione sismicamente attiva del Montello è più ampia, profonda e più antica di quanto stimato in precedenza, estendendosi alle porte di Treviso. Pertanto, nonostante molte aree delle Alpi siano considerate tettonicamente morte, gli autori concludono che le Alpi meridionali sono effettivamente attiveIl team è giunto a questa conclusione integrando dati da pozzi e serbatoi, dati sismici da scienziati del settore, osservazioni sul campo e misurazioni microsismiche.

RISULTATI CONGRUENTI CON LA RECENTE ATTIVITA’ GEOLOGICA

La regione del Montello ha subito un solo terremoto significativo nella storia registrata (nel 778 d.C.) ed è stata generalmente considerata sismicamente tranquilla. Tuttavia, gli autori avvertono che sia la spinta del Montello che quella del Bassano-Valdobbiadene sono regioni attive interconnesse in una complessa danza geologica. Il loro potenziale sismico potrebbe essere elevato e questo rischio richiede ricerche future per valutare meglio i pericoli nella regione.

Il documento è pubblicato sulla rivista Tectonics.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it