Published On: Dom, Mag 12th, 2024

Olimpiadi Parigi 2024: da Parigi alla Polinesia in due continenti

Manca poco per Parigi 2024 e dal 26 luglio andranno in scena le 33° Olimpiadi Estive dell’era moderna. A Parigi è tutto in fermento per questo evento che catalizzerà i media di tutto il mondo. Solitamente, nelle Olimpiadi, si indica la città in cui si disputano i giochi e non la nazione, ma con il crescere delle discipline non è possibile svolgere solo all’interno della città prescelta le varie gare. Basti pensare a quelle sul mare.

Ormai è da decenni che i giochi si svolgano in altri siti che non siano solo la sede in cui si inaugura e si chiude l’evento a cinque cerchi. Parigi mette in campo certamente siti sportivi molto conosciuti come lo Stade de France, lo Stadio del Parco dei Principi oppure lo Stadio del Tennis Roland Garros. Inoltre in questa edizione molti saranno gli scenari urbani utilizzati come: il Trocaderò, Campo di Marte vicino alla Tour Eiffel e altri noti luoghi della capitale francese.

Appena fuori Parigi, anche la Reggia di Versailles sarà sede delle gare di equitazione. All’interno della Francia ci si spingerà fino a Marsiglia per la gare di vela. Ma in questa edizione dei giochi c’è una grande novità e una sorta di record. Le gare di surf verranno svolte addirittura a Tahiti nella Polinesia francese. Dunque saranno giochi che vedranno due continenti coinvolti dall’Europa all’Oceania. In realtà c’era già stato un precedente nel 1956 con le Olimpiadi di Melbourne dove alcune gare furono svolte in Europa ed in particolare in Svezia. Ma nel caso di Parigi 2024 la distanza fra la città olimpica e la sede delle gare di surf è di quasi 16 mila chilometri. Il nome della piccolissima località bagnata dall’Oceano Pacifico si chiama Teahupo’o e conta meno di 2.000 abitanti e si trova sull’Isola del vento. Un nome sicuramente che ci dice che ci sarà grande spettacolo fra i surfisti.

Per maggiori info il link a Parigi 2024

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- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG: @latitude_45