Montenegro: si avvicina ad essere il 28° paese UE
Il Montenegro, uno degli stati più giovani al mondo, è nato dal referendum del 2006 che ha sancito la definitiva separazione dalla Confederazione di Serbia e Montenegro (entità nata nel 2003 dalle ceneri della ex Jugoslavia). Secondo le ultime comunicazioni ufficiali della Commissione Europea, Podgorica è attualmente il Paese in “pole position” per l’allargamento: l’obiettivo dell’adesione entro il 2028 è considerato ambizioso, ma realizzabile. Il governo di Podgorica ha lavorato intensamente per allinearsi agli standard comunitari, affrontando i complessi “capitoli di adesione” che riguardano lo stato di diritto e la giustizia.
L’ingresso del Paese balcanico porterebbe il numero degli Stati membri a 28, ristabilendo l’equilibrio numerico spezzato dall’uscita del Regno Unito. Sebbene il Montenegro stia lavorando duramente per chiudere gli ultimi capitoli negoziali (specialmente quelli legati allo stato di diritto), non è più l’unico osservato speciale.
La vera sorpresa del 2026 arriva dal Nord: il 29 agosto i cittadini islandesi saranno chiamati alle urne per un referendum sulla ripresa dei negoziati con l’UE (anticipando di un anno la chiamata alle urne). Spinta dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal desiderio di una maggiore stabilità economica, l’Islanda potrebbe riaprire un dossier congelato nel 2015. Data la sua partecipazione allo Spazio Economico Europeo (SEE), in caso di vittoria del “Sì”, il percorso di Reykjavík potrebbe essere estremamente rapido.
Nel frattempo, negli altri Paesi candidati la situazione rimane dinamica:
- Albania e Macedonia del Nord: Continuano i progressi, con l’Albania che mostra un’accelerazione significativa.
- Serbia e Bosnia-Erzegovina: Il cammino resta complesso, condizionato dalla necessità di riforme strutturali profonde.
In sintesi, tra il consolidamento dei Balcani e l’improvviso ritorno dell’Islanda, l’Unione Europea si prepara a una nuova stagione di allargamento che potrebbe ridisegnare i confini politici del continente entro la fine del decennio.
Fonte: UE












