Taranto 2026: al via i Giochi del Mediterraneo con una la bella idea per la sostenibilità
Dopo i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, l’Italia si prepara a ospitare i XX Giochi del Mediterraneo, coordinati dal Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM) con il riconoscimento del CIO. La manifestazione si svolgerà a Taranto e in altre località della Puglia (dal 21 agosto al 3 settembre 2026).
I Giochi vedono la partecipazione di 26 Paesi: tutti gli Stati che si affacciano sul Bacino del Mediterraneo, esclusa Israele (e Palestina) storicamente osteggiata a causa delle tensioni geopolitiche con le nazioni arabe, oltre alle nazioni che componevano l’ex Jugoslavia, incluse Macedonia del Nord, Serbia e Kosovo. che sono senza sbocco sul mare, ma culturalmente e storicamente legati alla regione così come come San Marino e Andorra.
Taranto raccoglie il testimone dall’edizione di Orano 2022 (Algeria). Per la Puglia si tratta della seconda volta dopo Bari 1997, mentre per l’Italia è la quarta edizione complessiva, dopo Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009. Nel 2030, la XXI edizione sarà organizzata dal Kosovo, con gare previste nella capitale Pristina.
Sebbene il capoluogo ionico ospiti il maggior numero di discipline, le competizioni coinvolgeranno anche le province di Brindisi e Lecce e la città di Valenzano (in provincia di Bari). Tra le novità nel programma sportivo risalta l’esordio del Padel, una vetrina fondamentale per una disciplina che punta all’ingresso nel programma dei Giochi Olimpici di Brisbane 2032.
Sul fronte ricettivo, l’ipotesi iniziale di costruire un Villaggio Atleti da circa 200 milioni di euro è stata accantonata a favore dell’alloggio su navi da crociera ormeggiate nel porto, riducendo i costi di circa sei volte ed evitando la creazione di “cattedrali nel deserto”. Una scelta funzionale per accogliere i circa 4.500 tra atleti e tecnici attesi sul territorio. Questa ci sembra davvero una buona idea anche alla luce di tanti villaggi olimpici che nella storia sono stati successivamente abbandonati.

L’evento rappresenta una fondamentale opportunità di rigenerazione urbana (fra cui il rinnovo dello stadio) e rilancio turistico per Taranto, offrendo una narrativa alternativa e sostenibile a una città storicamente segnata dall’impatto dell’industria siderurgica.

Per saperne di più potete consultare il sito ufficiali dei Giochi. In bocca al lupo ai nostri atleti e alla città di Taranto e benvenuti agli atleti che verranno dagli altri 25 paesi mediterranei.
Fonti Consultate: Dataroom Corriere, Rainews, Taranto 2026











