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Consumi energetici ai tempi del Coronavirus

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Che l’Italia si sia fermata è sotto gli occhi di tutti. Ad oggi la maggior parte delle attività produttive sono state ridotte al minimo e questo si nota benissimo dando un’occhiata ai consumi energetici di queste ultime settimane.

Dai dati Terna, (elaborati nel grafico n°1),  si può notare, come negli ultimi tre lunedì del mese di marzo,  si sia avuto un netto calo a seguito dei decreti. Ad esempio lunedì 16 marzo si sono avuti i consumi che mediamente ci sono durante i weekend, ed in questi giorni i consumi restano praticamente costanti.

L’effetto principale non è tanto dovuto alle piccole attività che vengono bilanciate dall’aumento dei consumi domestici, ma dalle prime attività industriali che hanno iniziato a chiudere.

Notiamo che il picco ha avuto 5 GW (GigaWatt) in meno, l’equivalente di 5.000.000 di aspirapolvere collegate contemporaneamente.

Questo calo di consumi sta permettendo, di avere oltre il 60% di energia rinnovabile a tenere in piedi il Paese.  Il trend dei consumi in questi ultimi giorni si è mantenuto costante a lunedì, anche perché al momento non sono stati emessi ulteriori decreti restrittivi.

Seguendo questa discesa drastica dei consumi energetici, dovuti al Coronavirus, l’ambiente sicuramente è l’unico, al momento, a beneficiare di tale situazione.

Giuseppe Cutano: Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia e per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche.
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