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La cellulite: prevenzione, cause e rimedi

Si veda o no, ce l’hanno quasi tutte. A causa di specifici recettori presenti nel corpo femminile, sui quali prevale l’azione di estrogeni, l’80% delle donne ha la cellulite. Classificabile come una vera e propria patologia, la cellulite, definita in termine medico ‘Pefs’ (Panniculopatia edemato fibro sclerotica), è un difetto del microcircolo, ovvero della circolazione periferica. E non conta essere magre o grasse: la cellulite è talmente democratica che prima o poi bussa alla porta di ogni donna.

Non bisogna disperare, però, perché alcuni macchinari all’avanguardia assicurano degli ottimi risultati per la sua eliminazione.

La cellulite è una patologia diffusissima che colpisce quasi tutte le donne: la differenza sta solo nel fatto che alcune, non avendo avvallamenti visibili, credono di non averla e quindi non se ne preoccupano. In realtà le percentuali parlano chiaro e sono anche piuttosto alte: per quanto riguarda la patologia, siamo nell’ordine dell’80%; per quanto concerne la gravità, invece, si scende al 50-60%. Ma ci troviamo ancora di fronte a numeri molto alti se parliamo di quelle donne il cui tessuto tende a cedere, perdendo adesione e compattezza, per colpa di una mancata ossigenazione e di una cattiva nutrizione: in questo caso la percentuale è del 70%”.

I DIVERSI STADI –  Dal punto di vista della gravità la cellulite si può dividere in 4 stadi. Il primo è lo stato edematoso, contraddistinto dalla stasi venosa e dal ristagno di liquidi interstiziali. In questo caso solo comprimendo la pelle o irrigidendo il muscolo si notano i primi segni tipici della ‘buccia d’arancia’. Nel secondo stadio, caratterizzato dal primo danno a livello cellulare, si sviluppa una fibrosi reattiva con formazione di piccoli noduli: è lo stadio fibroso. Il terzo stadio è associato alla presenza di noduli dolenti al tatto che vengono ‘ingabbiati’ dalle fibre di collagene indurite, provocando una riduzione dello scambio tra le cellule e impedendo il fisiologico processo di ossigenazione dei tessuti. La cellulite che raggiunge questo stadio viene definita sclerotica flaccida. Nel quarto stadio, l’aspetto a materasso della cute è particolarmente accentuato a causa della formazione di noduli più voluminosi e della trazione effettuata delle fibre di collagene irrigidite, che comprimono le terminazioni nervose creando infossamenti nella cute e intaccando il sottocutaneo. Questo stadio di solito colpisce gli obesi gravi, con situazioni patologiche che non rientrano nell’ambito della medicina estetica e che richiedono un tipo di terapia diversa”.

SI PUO’ ELIMINARE? – No, si può trovare tutt’al più il giusto compromesso. Fino al terzo stadio la cellulite è comunque reversibile, cioè curabile: dal terzo per esempio si può passare al secondo, così come dal secondo al primo, anche se naturalmente dipende da persona a persona. Già raggiungere il secondo stadio, però, significa che non si ha più la scabrosità del tessuto almeno a livello visibile, cioè di avvallamenti, mentre rimane senz’altro un difetto del microcircolo, che però è ancora gestibile e non arreca danni importanti a livello di tessuto. L’unico stadio irreversibile è il quarto, perché intacca tutto il sistema, sia quello circolatorio sia quello linfatico.

LE CAUSE – Le principali cause sono da imputare alla ritenzione idrica e alla cattiva circolazione, ma possono insorgerne anche altre, legate a fattori fisiologici piuttosto che dettati da uno stile di vita non virtuoso: cattiva alimentazione, poca idratazione, assenza di movimento. Quindi alterazioni ormonali, genetiche, vascolari, stress, irregolarità intestinale. Rispetto all’attività fisica, però, bisogna sottolineare una cosa: lasciata da sola non favorisce l’eliminazione della cellulite, ma funziona solo se associata ad altri comportamenti corretti. Per prevenirla sarebbe opportuno mangiare sano, praticare attività fisica, bere molta acqua, evitare indumenti troppo stretti ed evitare l’abuso di alcol, fumo e caffè.

LA PILLOLA CONTRACCETTIVA – La pillola contraccettiva l’accentua? Più che altro favorisce l’aumento di ritenzione idrica, poiché contiene un apporto di estrogeni e progesterone, cioè di ormoni. Ragione per cui, questa, se la persona ha già difetti legati allo stile di vita, se è fumatrice, per esempio, se conduce una vita sedentaria, beve poco, mangia male, oppure assume troppi zuccheri o grassi, chiaramente la pillola diventa un’ulteriore aggravante.

I RIMEDI –  Tutto ciò che si fa in superficie, come i massaggi, ha un effetto molto blando. Ciò non toglie, però, che se la cellulite è di tipo edematoso, un linfodrenaggio può essere utile perché va a soddisfare la linfa aiutando la sua risalita e quindi la pulizia dell’indotto. Per il resto, quando si parla di massaggi snellenti o riducenti, questo non corrisponde a verità: la cellula adiposa è troppo in profondità e la manualità non permette lo scioglimento della stessa. Quanto ai macchinari, quello altamente consigliato è la pressoterapia medica, ma esistono anche altre pratiche professionali come gli ultrasuoni, la tecarterapia, la mesoterapia e le tecniche laser, su tutti Icoone laser. L’estetica generalmente non ha risorse importanti per quanto concerne la patologia che, in quanto tale, è di pertinenza medica. Essendo la cellulite un’alterazione del microcircolo e quindi una patologia, è fortemente consigliato rivolgersi a un centro medico piuttosto che estetico. Tra i rimedi invasivi, inoltre, c’è la liposuzione, che consiste nell’asportazione del grasso in eccesso attraverso un’azione chirurgica. Tuttavia, anche la liposuzione non rappresenta un intervento permanente. Tutti gli altri rimedi come farmaci, integratori e creme, rappresentano solo dei palliativi e non delle vere e proprie terapie.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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