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Analisi genomica svela nuovi dettagli sui Cananei della Bibbia ebraica

Nei testi sacri il termine figura centinaia di volte

L’area conosciuta come Levante meridionale, oggi nota come Istraele, Palestina e Giordania, Libano e parte della Siria, era abitata durante l’età del Bronzo da una popolazione che la Bibbia chiama “Cananei“. Un termine, insieme a Canaan, citato circa 160 volte nella Bibbia ebraica, soprattutto nel Pentateuco ed i libri di Giosuè e dei Giudici.

La scienza ha provato a far luce su questa porzione di mondo attraverso una nuova analisi a livello genomico, raccogliendo antichi campioni da 73 siti archeologici. Per prima cosa – afferma Liran Carmel dell’Università ebraica di Gerusalemme – le popolazioni a quell’epoca si spostavano per lunghi periodi di tempo dal vicino Oriente antico (attuale Giorgia, Armenia, Azerbaigian, ndr), verso l’area citata, specie lungo le rive del fiume Giordano, dove hanno vissuto. I Cananei, sebbene vivessero in diverse città-stato, erano culturalmente e geneticamente simili“, aggiunge. “Inoltre, questa regione ha visto molti movimenti della popolazione in seguito, con persone provenienti da nord-est, da sud e da nord-ovest.

L’analisi genomica ha mostrato che essi erano rappresentati da un gruppo chiaro, geneticamente simile, seppur con sottili differenze. I dati suggeriscono che discendevano da una miscela di precedenti popolazioni neolitiche locali e popolazioni legate al calcolitico iraniano e/o al Caucaso dell’età del bronzo.
La forza della migrazione continuata per molti secoli, può aiutare a spiegare perché i sovrani delle città-stato di Canaan nella tarda età del bronzo portano nomi non semitici“, afferma Shai Carmi dell’Università Ebraica di Gerusalemme. “C’erano connessioni forti e attive tra queste regioni attraverso movimenti di persone che aiutano a comprendere gli elementi condivisi della cultura“.

I ricercatori hanno anche studiato il rapporto degli abitanti della terra di Canaan  con le popolazioni moderne. Sebbene il contributo diretto non possa essere quantificato con precisione, i dati suggeriscono che una più ampia componente del Vicino Oriente, comprese le popolazioni del Caucaso e dei Monti Zagros, probabilmente rappresentano oltre il 50 percento degli antenati di molti di lingua araba e gruppi ebrei che vivono oggi nella regione.

Carmel riferisce che ora stanno lavorando per estendere il loro campionamento, sia geograficamente che nel tempo. “Vogliamo analizzare i campioni dell’età del ferro provenienti da diverse aree del Levante meridionale“, afferma Carmel. “Questo potrebbe far luce sulla composizione delle popolazioni nei regni della regione menzionati biblicamente, tra cui Israele, Giuda, Ammon e Moab.”

Bibliografia: Agranat-Tamir et al.: “The Genomic History of the Bronze Age Southern Levant” www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(20)30487-6 , DOI: 10.1016/j.cell.2020.04.024

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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