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Contenimento Covid19: Italia Vs UK

Confronto misure di contenimento Covid19 Italia VS UK

Nelle passate settimane vi abbiamo proposto un confronto fra le misure di contenimento svedesi con quelle italiane. Oggi vi proponiamo un altro confronto fra il nostro Paese e la Gran Bretagna. Di certo il paragone fra questi due paesi è forse più equilibrato in virtù di dimensioni simili dei due paesi.

La Gran Bretagna ha 64 milioni di abitanti, contro i 60 milioni di italiani (la Svezia ne ha solo 10 milioni), la superficie è di circa 280 mila chilometri quadrati contro i 300 mila dell’Italia. Da questi dati si deduce che la densità britannica è maggiore della nostra ed è pari a 278 abitanti contro i 200 italiani per chilometro quadro.

Il Regno Unito è salito alle cronache ad inizio emergenza per le scelte forti del premier britannico Boris Johnson che allo scoppiare dell’epidemia in Europa ha affermato di non voler porre nessuna misura di contenimento e di puntare all’effetto immunità di gregge. Queste dichiarazioni erano state rilasciate il 13 marzo, quando l’Italia era già in pieno lockdown.

Diversi premier in giro per il mondo gli hanno fatto eco con questa scelta, ma lo stesso Johnson è stato colpito dal Covid19 in maniera pesante, tanto da essere ricoverato in ospedale il 6 aprile e andare in terapia intensiva. In ogni caso con l’esplodere del virus nel resto d’Europa e con il crescere dei casi anche nella Gran Bretagna stessa, Johnson istituisce il lockdown generale. Era il 23 marzo, 15 giorni dopo la chiusure dell’Italia e una settimana prima che al premier britannico venisse confermata la positività al Covid19.

Analizziamo dunque la situazione ad oggi con l’ausilio dei dati del CSSE della Hopkins University. Ad oggi i contagiati in UK sono 309 mila contro i 239 mila italiani, mentre le vittime sono 43 mila quelle britanniche, mentre 34 mila in Italia.  Il rapporto delle vittime sulla popolazione è pari a 0,057% per l’Italia, mentre 0,067% per il Regno Unito.

Dunque non è difficile affermare che la scelta di ritardare di quindici giorni il lockdown, in termini di numeri, sembra sia costato il 15% di vittime in più in Gran Bretagna rispetto all’Italia. Sembra anche abbastanza chiaro di come una scelta politica, possa in questo caso aver pesato ben 9.000 vittime in più. Un altro dato di confronto fra i due paesi è una diversa curva di riduzione dei casi individuati giornalmente durante l’emergenza. In Italia sembra che la discesa sia stata più drastica e dunque che il lockdown sia stato più efficace, mentre in UK sembra essere più lenta. Ovviamente ci sono anche altre variabili che potrebbero avere influenzato i dati, ma come sappiamo nella scienza la prudenza non è mai troppa, soprattutto in questo caso con un virus nuovo.

Confronto contagi giornalieri Italia VS UK (Elaborazione da dati Hopkins University)

Lasciamo anche questa volta, come per il confronto con la Svezia, al lettore trarre le conclusioni. Pare abbastanza chiaro come come certe scelte di grande responsabilità possano avere un impatto molto grande verso la propria comunità e, in questo caso, anche per i libri di storia. Nei prossimi anni ci saranno sicuramente elementi più oggettivi per aver un quadro più completo e sarà più facile interpretare le scelte dei singoli paesi.

Fonti Bibliografiche: John Hokpins University, Ansa Esteri

Giuseppe Cutano: Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia e per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche.
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