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Perché su Plutone le montagne sono “innevate”?

Credit: Tanguy Bertrand et al.

Nel 2015 la sonda spaziale New Horizons ha scoperto spettacolari montagne innevate su Plutone. Uno scenario mai osservato nel sistema solare al di fuori della Terra.

Tuttavia, a differenza del nostro pianeta, il gradiente termico su Plutone è inverso rispetto a quello della Terra. Vale a dire che mentre sulla Terra la temperatura cala con l’aumentare della quota, sul pianeta nano aumenta a causa della radiazione solare.

Ma allora da dove viene questo ghiaccio alle alte quote? Un team internazionale di scienziati del CNRS1 ha provato a fornire una risposta plausibile. Essi hanno determinato che la “neve” sulle montagne di Plutone consiste in realtà di metano congelato, con tracce di questo gas presenti nell’atmosfera proprio come il vapore acqueo sulla Terra.

Per capire come lo stesso paesaggio potesse essere prodotto in condizioni così diverse, hanno utilizzato un modello climatico per il pianeta nano, che ha rivelato che a causa delle sue particolari dinamiche, l’atmosfera di Plutone è ricca di metano gassoso ad alte altitudini.

Di conseguenza, è solo sulle vette delle montagne più alte che l’aria ospita una quantità di metano tale da condensare. A quote inferiori, invece, l’aria è troppo povera di questo gas perché si formi il ghiaccio.

Questa ricerca, pubblicata su Nature Communications, potrebbe anche spiegare perché gli spessi ghiacciai costituiti da metano osservati su Plutone sono irti di spettacolari creste scoscese, a differenza dei ghiacciai piatti della Terra, costituiti da acqua.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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