Published On: dom, Nov 15th, 2020

Da dove ha avuto origine la vita? Dalla Panspermia alla ricerca di acqua sugli altri pianeti

Tra le varie ipotesi sull’origine della vita, troviamo la Panspermia, secondo cui la vita sarebbe giunta sulla Terra dall’universo. Ciò non vuol dire che la vita per come la conosciamo oggi sia arrivata da così lontano, bensì si intende che i mattoni primordiali che hanno dato origine ai primi organismi viventi potrebbero essere giunti da stelle e galassie lontane. Tutto questo da solo non basta, perché se non ci fossero state determinate condizioni iniziali nella terra primordiale, la vita non si sarebbe potuta sviluppare. Alla base dello sviluppo di ogni forma di vita conosciuta c’è l’acqua e senza di essa non ci sarebbe vita. Di conseguenza dove c’è acqua c’è vita, ma non sempre la sola presenza di acqua potrebbe bastare per generare vita.

L’ipotesi della Panpsermia, negli ultimi decenni si sta diffondendo e trova sempre più consensi nel mondo scientifico. Ma le radici non sono così recenti, anzi sono molto remote. Tale teoria viene riportata per la prima volta dal filosofo greco Anassagora nel V secolo a.c. e solo a partire dalla metà dell’800 riesce a trovare sempre più sostenitori, dal fisico Hermann Von Helmholtz al chimico e premio Nobel svedese Svante Arrhenius, passando per il biologo e inglese Francis Crick. Anche Charles Darwin, che rivoluzionò il concetto di vita con la sua teoria dell’evoluzione, si appassionò alle teorie della Panspermia. Ma sono molti altri nel mondo della scienza ad aver mostrato interesse in tale argomento, dai premi Nobel per la fisica, come Fermi, Schrodiger, Gall-Man, a quelli della chimica come Gilbert, Chech, Eige, Urey,  e della medicina di Mondod, Wald, Szostak.

Ma è la scienza degli ultimi anni a dare più credito alle teorie sulla Panspermia. Infatti la scoperta tra il 2016-2017, di acqua allo stato liquido sui pianeti extra-solari, da Proxima Centauri b, a  Trappist-1  e Kleper-442t, farebbe pensare alla possibilità di forme di vita anche al di fuori del nostro pianeta.

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Sulla terra l’elemento base di tutte le forme di vita è il carbonio, ma negli altri esopianeti simili al nostro, e cioè con acqua allo stato liquido ed in presenza di una qualsiasi atmosfera, potrebbero essere altri gli elementi da cui la vita ha avuto origine. Anche se è giusto sottolineare che nessun altro elemento chimico è versatile come il carbonio, in quanto solo le caratteristiche degli atomi di carbonio sono in grado di legarsi facilmente con altri atomi di altri elementi per formare quell’enorme quantità di composti chimici che oggi conosciamo.

Ma forse non c’è bisogno di andare così lontano per trovare tracce di vita al di fuori del nostro pianeta. Le ultime scoperte fatte dalla Nasa sulla presenza di tracce di acqua sotto la superficie di Marte, attendono nuove conferme che dovrebbero arrivare grazie all’ultimo rover Perseverance lanciato dalla Nasa lo scorso luglio.

Inoltre le recentissime affermazioni, sempre della Nasa, sulla presenza di acqua sulla Luna, ci inducono a pensare che la vita c’è o quanto meno c’è stata anche all’interno di pianeti e satelliti del nostro sistema solare.

Quindi non solo su Marte e sulla Luna, ma anche altri pianeti e lune del nostro sistema solare possono aver ospitato o addirittura ospitano forme di vita, come organismi unicellulari, batteri, eucarioti, archea.

 Alcune lune di Giove e Saturno, infatti, potrebbero avere acqua allo stato liquido sotto la loro superficie. Su Europa, una delle tante lune di Giove, sotto uno strato di superficie ghiacciato, esiste un oceano di acqua che fuoriesce sotto forma di geyser.

Ganimede, il più grande dei satelliti di Giove, potrebbe avere addirittura più acqua di tutta quella presente sulla Terra. Altra acqua potrebbe nascondersi nelle profondità di un altro satellite di Giove, come Callisto.

Ma uno dei satelliti più interessanti da questo punto di vista è sicuramente quello del pianeta Saturno, Encelado. I dati della sonda Cassini-Huygens, confermano che su Encelado esiste un oceano liquido, intrappolato tra uno strato di ghiaccio superficiale e un nucleo roccioso. Questo oceano è profondo circa 65 km, con alla base delle sorgenti termali, e con la presenza di geyser oltre la superficie ghiacciata.

Anche su Titano, altro satellite di Saturno, c’è abbondanza di liquidi, ma qui non si tratta di acqua ma di enormi laghi di metano ed etano allo stato liquido, ed altri idrocarburi, è presente un ciclo di evaporazione e piogge simile a quello terrestre.

Se la presenza di acqua è stata più che confermata al di fuori della Terra e all’interno del nostro sistema solare, mancano ad oggi le conferme sull’esistenza di forme di vita fuori da nostro pianeta, e addirittura del nostro sistema solare.

Ma se nei prossimi anni tutto ciò venisse confermato allora la teorie della Panspermia non rimarebbero soltanto un’ipotesi.

Fonti: Sette indizi sull’origine della vita Cairnis-Smith, A.G. ; Le origini della vita Szathmary, Maynard Smith ; Focus.it; Researchgate.net

About the Author

- E' laureato in Scienze e Tecnologie Agroforestali ed Ambientali con una tesi sui "cambiamenti climatici in Calabria partendo dall'indice di aggressività delle piogge". E' divulgatore di climatologia e meteorologia, ma non tralascia altre tematiche scientifiche. Contatti: fabio.chipino@geomagazine.it