Published On: ven, Gen 1st, 2021

Anatomia di un torrente: dal bacino di raccolta al cono di deiezione

Un torrente è un corso d’acqua caratterizzato da un bacino di raccolta poco esteso e una pendenza notevole; esso si trova perciò in fase prevalentemente erosiva.

Essendo il bacino piccolo, è più difficile che le sorgenti siano in grado di assicurarne la perennità, mentre la forza pendente affretta lo smaltimento delle acque pluviali. Ne risulta che la portata varia con le stagioni.

I bacini torrentizi possono avere forme e caratteristiche varie. In un torrente di tipo classico si possono distinguere tre parti, che si succedono da monte a valle: il bacino di raccolta, il canale di scarico, il cono di deiezione.

Il bacino di raccolta ha solitamente la forma di un mezzo imbuto; è solcato da una rete di rivoli che, riunendosi, a poco a poco vengono a costituire il torrente. La sua forma permette dunque di raccogliere rapidamente l’acqua che cade sopra una vasta superficie.

L’acqua delle precipitazioni si raccoglie con velocità crescente, e si accresce pure la massa del materiale trasportato e, di conseguenza, la forza erosiva del torrente.

Un torrente ha la massima capacità di erosione alla base del bacino di raccolta e quindi incide il versante: il profilo della valle è tipicamente a V. Se esistono, in questo tratto, dei salti di pendenza, cioè se il letto si abbassa bruscamente, si formano delle cascate, la cui parete viene erosa al piede dalle acque e perciò è soggetta a periodiche frane.

In tal modo il letto del torrente arretra e l’erosione si compie con un andamento regressivo, cioè è diretta verso monte.

Il canale di scarico è un tratto brevissimo che segue il bacino di raccolta e guida le acque fino allo sbocco fuori dalla valle torrentizia, in un lago o direttamente in mare. Esso si va gradualmente allungando verso monte, a mano a mano che il bacino di raccolta si sposta regredendo. L’azione dominante in questo tratto del torrente è essenzialmente il trasporto dei materiali.

Il cono di deiezione è la zona di deposito dei torrenti, dalla caratteristica forma a cono. Esso può mancare, se il torrente sfocia direttamente in un corso d’acqua capace di trasportare altrove tutti i materiali che riceve dal torrente.

Se invece il torrente sbocca in un ampio fondo vallivo, al cono di deiezione può far seguito un canale di scolo in cui l’acqua, liberatasi dalla maggior parte di materiali trasportati, si incanala verso valle.

Con il procedere dell’erosione il canale di scolo arretra e si estende il bacino di raccolta, si prolunga il canale di scarico, si fa più ampio e prolungato il cono di deiezione.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it