Published On: gio, Gen 7th, 2021

Programma spaziale 2021: dal James Webb Telescope ai primi voli turistici

Il 2021 sarà un anno molto intenso sotto il profilo delle missioni nello spazio. Non mancano i brontolii di chi sostiene, erroneamente, che il settore rappresenti uno spreco di denaro. Sono state tante, nel tempo, le innovazioni della vita quotidiana ottenute da questo tipo di ricerca.   

Quella ricerca che rappresenta le stessa tecnica che ha consentito, tra le altre cose, lo sviluppo del vaccini anti COVID-19 in tempi record. Ecco perché dedicare una parte dei fondi alla ricerca spaziale è sempre una scelta corretta. 

JAMES WEBB TELESCOPE

Uno degli obiettivi di maggior ambizione sarà senza dubbio l’entrata in orbita del nuovo telescopio spaziale James Webb. Con un potere di raccolta della luce pari a 100 volte quello del telescopio spaziale Hubble, JWST scandaglierà l’universo nell’infrarosso, consentendogli di studiare i segreti dell’universo primordiale e un’analisi chimica degli esopianeti con una risoluzione senza precedenti. Il suo compito, inoltre, sarà quello di studiare la nascita di nuove stelle e pianeti e aprirà le porte a nuove frontiere. Il suo budget è ormai salito a 10 miliardi di dollari.

IL PRIMO TEST DI DIFESA PLANETARIA

Asteroidi e comete rappresentano da sempre un potenziale pericolo per la vita sul nostro pianeta. L’esempio più calzante è la scomparsa dei dinosauri, ma restando in un contesto attuale non possiamo dimenticare l’evento Tunguska o l’evento di Celjabinsk.

Questi vagabondi dello spazio, quindi, non hanno solo lo scopo di allietare le nostre osservazioni telescopiche, ma hanno la capacità di procurare vere e proprie estinzioni di massa. Ecco perché l’uomo non può farsi trovare impreparato.

A tale scopo nel mese di Luglio verrà lanciata la sonda DART, la quale volerà verso un doppio asteroide collidendo con la roccia più piccola, un oggetto di 160 metri di larghezza denominato Dimorphos. Le agenzie spaziali statunitensi e giapponesi, la NASA e la JAXA rispettivamente, non sono nuove a queste imprese, ma quello di Luglio rappresenterà senza dubbio l’evento tecnologico più ambizioso, che proverà a deviare la traiettoria di un corpo potenzialmente pericoloso per la Terra.

L’impresa consisterà nel modificare il percorso dell’asteroide colpendolo con un dispositivo di simulazione cinetico.

MARTE

Tra le missioni spaziali previste nel 2021 non poteva certamente mancare Marte. Il pianeta rosso è il pianeta che ha da sempre affascinato l’umanità e che ha ispirato numerose pellicole cinematografiche. Da qui il termine “marziani”, erroneamente utilizzato anche per potenziali abitanti di altri mondi.
Su Marte arriveranno sonde robotiche da tre diverse nazioni, ciascuna delle quali rappresenta una pietra miliare nell’esplorazione del Pianeta Rosso.

Il rover Perseverance della NASA, costruito sulle stesse ossa di base del precedente rover Curiosity ma con strumenti significativamente diversi, condurrà indagini chimiche approfondite sulla superficie marziana per cercare prove di vita remota.

Ma non solo; gli Emirati Arabi Uniti stanno inviando la missione Al Amal (Hope) e in caso di successo, sarà la prima missione scientifica nello spazio profondo condotta da una nazione araba. La sonda, sviluppata in collaborazione con l’Università del Colorado, è progettata per essere il satellite meteorologico più completo mai inviato su Marte, il quale studierà i cambiamenti atmosferici giornalieri e stagionali del pianeta.

Basandosi su una serie di missioni lunari sempre più ambiziose, l’agenzia spaziale cinese ha sviluppato la sonda Tianwen-1 (Heavenly Questions) per estendere la sua portata su Marte. Ha già fatto la storia espellendo una piccola telecamera e stabilendo un collegamento wi-fi con la navicella spaziale principale, consentendo un autoritratto unico durante il viaggio.

I PRIMI VOLI TURISTICI NELLO SPAZIO

I voli turistici nello spazio dovrebbero divenire realtà. Sono già oltre 600 i passeggeri che hanno già versato 250.000 dollari per decollare sino a 100 chilometri d’altezza e provare l’ebbrezza dell’assenza di peso per alcuni minuti. Previsto anche il lancio della capsula New Shepard di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, la quale decollerà dal Texas per rientrare appesa ad un paracadute.

VISITA AGLI ASTEROIDI TROIANI DI GIOVE

Nel mese di Ottobre la Nasa lancerà la sonda Lucy. L’obiettivo sarà quello di visitare otto asteroidi, tra cui uno della fascia principale. Si tratta di rocce spaziali intrappolate nelle loro attuali posizioni per miliardi di anni, probabilmente già dai tempi della formazione del nostro sistema solare. Orbitano in prossimità dei punti di Lagrange del sistema Terra-Sole.

I PRIMI LANDER PRIVATI SULLA LUNA

La sonda israeliana Beresheet, costruita dalla compagnia SpaceIL, è arrivata sulla superficie lunare lo scorso anno, ma ha concluso la missione con un atterraggio di fortuna. La NASA ha ora stipulato un contratto con due società, Astrobotic e Intuitive Machines, per creare i lander Peregrine-1 e IM-1.

Peregrine di Astrobotic trasporterà 11 strumenti, misurando i livelli di chimica, magnetismo e radiazioni sulla superficie lunare. Porterà anche con sé una biblioteca lunare: un set di dischi di nichel inciso con un’enciclopedia della conoscenza umana, che replica un set che è stato perso con Beresheet.

IM-1, nel frattempo, avrà 5 strumenti che si concentreranno su esperimenti di navigazione e un rivelatore radio progettato per fare studi unici di sorgenti astronomiche a bassa frequenza.

RUSSIA E INDIA TORNERANNO SULLA LUNA?

Più di quattro decenni dopo la missione lunare sovietica Luna 24, la Russia prevede di riprendere l’esplorazione robotica della Luna con Luna 25. La tanto ritardata missione, in fase di sviluppo dalla fine degli anni ’90, è prevista per il lancio nell’ottobre 2021. Luna 25 dovrebbe iniziare una nuova serie di missioni negli anni ’20. Se fallisse, il futuro del programma di esplorazione spaziale della Russia subirà un vero e proprio tracollo.

ARTEMIS-1

La NASA ha già dichiarato che tra i suoi obiettivi c’è quello di riportare l’uomo sulla Luna. Ci lavora da molto tempo, e ne è esempio la lunga costruzione dell’enorme razzo Space Launch System (SLS).

Nel mese di Novembre del 2021, la missione Artemis comincerà a fare sul serio con l’invio di una flotta di strumenti scientifici. Comincerà con l’invio della nuova capsula Orion, a cui seguiranno 13 missioni di cui tre orbiter lunari: Lunar Flashlight, Lunar IceCube e LunaH-Map – che studieranno l’acqua sulla superficie del nostro satellite naturale.

Su Artemis-1 ci sarà anche NEA Scout, un veicolo spaziale innovativo che utilizzerà una vela solare per manovrare verso un asteroide vicino alla Terra usando solo il sole come propellente. Questa missione potrebbe essere il presagio di più missioni spaziali guidate dalla vela solare.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it