Published On: mar, Apr 13th, 2021

Ingenuity, a 118 anni dal primo volo dei fratelli Wright

L’attesa è quasi terminata. Il drone Ingenuity della Nasa sta per compiere il primo tentativo di volo controllato e motorizzato su un altro pianeta.

Lo strumento, del peso di 1,8 Kg proverà a decollare dal cratere Jezero di Marte, anche se non si conosce ancora una data precisa (probabilmente domani). Si alzerà a circa 3 metri dal suolo in sei secondi per un massimo di 30 secondi.

Gli specialisti del controllo della missione presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, nel sud della California, si aspettano di ricevere i primi dati dopo poche ore. Si tratta di una missione che sicuramente ispirerà altri voli futuri e che fornirà la prima esperienza all’agenzia spaziale.

Ingenuity non possiede strumenti scientifici, ma è solo un primo passo e i risultati, a prescindere, non pregiudicheranno la missione del rover Perseverance.

Sino ad oggi gli ingegneri hanno dovuto superare una vasta gamma di sfide tecniche apparentemente insormontabili. Volare nell’atmosfera marziana è infatti ben più complicato che sulla Terra. Anche se la gravità su Marte è circa un terzo di quella terrestre, l’elicottero deve volare ad una pressione pari all’1% di quella della Terra.

Il volo sarà autonomo, con i sistemi di guida, navigazione e controllo di Ingenuity che faranno da pilotaggio. Ciò è principalmente dovuto al fatto che i segnali radio impiegheranno 15 minuti e 27 secondi per colmare il divario di 278 milioni di chilometri tra Marte e la Terra. È anche perché quasi tutto ciò che riguarda il Pianeta Rosso è impegnativo.

LE FASI

Poco prima dello start, Ingenuity inizierà a sottoporsi alla miriade di controlli preliminari e l’elicottero ripeterà il test di oscillazione della lama eseguito tre sol prima. Se gli algoritmi che eseguono i sistemi di guida, navigazione e controllo risulteranno accettabili, i risultati del test attiveranno l’unità di misura inerziale (un dispositivo elettronico che misura l’orientamento e la rotazione di un veicolo) e l’inclinometro (che misura le pendenze).

Il drone Ingenuity – Credit: Nasa.gov

Dopodiché l’elicottero regolerà nuovamente il passo delle pale del rotore, configurandole in modo che non producano portanza durante la prima parte del decollo.

L’avviamento delle pale del rotore impiegherà circa 12 secondi per passare da 0 a 2.537 giri/min, la velocità ottimale per il primo volo. Dopo un controllo finale dei sistemi, la velocità delle pale del rotore cambieranno ancora una volta, questa volta in modo che possano scavare in quelle poche molecole di anidride carbonica, azoto e argon disponibili nell’atmosfera vicino alla superficie marziana. Qualche istante dopo avrà inizio il primo test di volo sperimentale su un altro pianeta.

Durante il volo stazionario, la telecamera di navigazione e l’altimetro laser dell’elicottero forniranno informazioni al computer di navigazione, per garantire che Ingenuity rimanga non solo a livello, ma al centro del suo campo d’aviazione di 10X10 metri.

Quindi, scenderà e atterrerà nuovamente sulla superficie del cratere Jezero, inviando i dati sulla Terra, tramite Perseverance, per conferma.

Il rover otterrà immagini del volo utilizzando Navcam e Mastcam-Z, alcune delle quali a colori.

Sono trascorsi quasi 118 anni da quando i fratelli Wright raggiunsero l’impresa in una fredda mattina di Dicembre. L’evento su Marte avrà una copertura mediatica differente, ma entrambi i casi hanno in comune la nascita di una nuova era tecnologica. 

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it