Published On: sab, Dic 16th, 2023

Cos’è l’asma da temporale? Prevenzione e cura

L’asma è una sindrome non trasmissibile caratterizzata da aumento delle resistenze presenti nelle vie aeree, a seguito di spasmi della muscolatura bronchiale, spesso associato ad edema della mucosa e aumento delle secrezioni. La causa scatenante è solitamente una reazione allergica che causa sintomi quali tosse, respiro sibilante e difficoltà respiratorie. Nonostante ad oggi non esistano farmaci in grado di curarla in modo permanente, i soggetti predisposti fanno uso di medicinali che ne consentono la gestione. 

L’EVENTO DI MELBOURNE

In una turbolenta notte di Novembre 2016, Melbourne fu teatro di una storia dell’orrore: un’epidemia di asma scatenata da un violento temporale. Con un aumento del 681% dei ricoveri ospedalieri correlati all’asma e 10 vittime, di cui alcune senza precedenti sintomi, fu l’evento di questo tipo più grave mai registrato. Perché avvenne?

LA TEMPESTA PERFETTA

Eventi di asma da temporale sono particolarmente pericolosi, poiché chi non ha mai sofferto della sindrome potrebbe non avere il farmaco adeguato a portata di mano durante un attacco. La causa scatenante non è ben compresa, anche se ben inquadrata dal punto di vista epidemiologico, ma sembra richiedere una combinazione sfortunata di fattori ambientali. In particolare, la presenza di elevati livelli di polline nell’aria, spesso correlata al periodo di fioritura, e una tempesta che agisca come catalizzatore, facendo esplodere i granuli di polline e diffondendoli su vaste aree, bypassando le difese del naso e penetrando nei polmoni. 

In effetti la pioggia o l’umidità di un temporale possono far esplodere i singoli granuli di polline, lanciando nell’aria da centinaia a migliaia di minuscole particelle. Questi piccoli frammenti possono quindi essere raccolti da forti venti e dispersi su vaste aree. Solitamente, il nostro naso e le vie aeree superiori riescono a filtrare le particelle di polline più grandi. Ma queste particelle più piccole aggirano le nostre difese e viaggiano in profondità nei polmoni, provocando una risposta allergica e potenzialmente un attacco d’asma.

PREVENZIONE E CURA

Gli esperti dell’Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali Ospedalieri (AAIITO) hanno raccolto consigli utili per le persone con allergie ai pollini durante i temporali:

  • Evitare di uscire all’aperto all’approssimarsi di un temporale, rimanendo in un ambiente chiuso per almeno i primi 30 minuti.
  • Coprire naso e bocca con un fazzoletto se si è all’aperto durante un temporale, evitando respirazioni profonde.
  • Ripararsi in un ambiente chiuso e praticare la terapia antiasmatica di emergenza, se necessario.
  • In caso di peggioramento dei sintomi, recarsi con urgenza al pronto soccorso o chiamare il 118.
  • Seguire regolarmente la terapia antiasmatica e portare sempre con sé spray contenenti broncodilatatori e corticosteroidi.

In aggiunta agli approcci convenzionali, un approccio terapeutico complementare consigliato dal Dott. Pneumologo Vincenzo Garlando, potrebbe integrare rimedi naturali come il fosfato di magnesio, il viburno, il rame, il sambuco e l’utilizzo di pollini in alta diluizione omeopatica. L’agopuntura è anche indicata come presidio fondamentale nella terapia dell’asma.

IL FUTURO

L’asma e il temporale

Dopo l’incidente del 2016, il governo del Victoria ha implementato una strategia mirata a essere preparati per eventi futuri. Questa strategia comprende la diffusione della consapevolezza, la revisione del sistema di risposta alle emergenze e la creazione di un sistema di previsione avanzato. Sviluppato in collaborazione con istituzioni come CSIRO, Bureau of Meteorology, Università di Melbourne e Deakin University, il sistema utilizza modelli statistici computerizzati per prevedere il rischio di temporali asmatici, aiutando le persone vulnerabili a prendere decisioni informate.

Nonostante il sistema di previsione sia attivo dal 2017, il cambiamento climatico potrebbe portare a una nuova distribuzione delle erbe e un aumento del polline nell’aria. Ciò potrebbe estendere le aree a rischio oltre i confini attuali. Con gli eventi che potrebbero diventare più comuni, il perfezionamento e l’aggiornamento del sistema di previsione saranno essenziali per affrontare le sfide future legate ai cambiamenti climatici e mantenere la sicurezza pubblica.

Bibliografia: Wikipedia per la definizione di asma

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it