Published On: Mer, Gen 7th, 2026

La prima superluna del 2026 è quella del lupo

Il termine Superluna del Lupo nasce dall’unione di una particolare condizione astronomica e di antiche tradizioni popolari legate al mese di gennaio. La definizione “del Lupo” affonda le sue radici nelle usanze dei nativi americani e dei popoli dell’Europa medievale, i quali associavano la luna piena di inizio anno al verso di questi animali. Si credeva infatti che i lupi ululassero più intensamente durante le gelide notti invernali a causa della fame, anche se oggi sappiamo che lo fanno principalmente per comunicare e coordinare il branco durante la stagione riproduttiva.

Rocca di Angera – Photo Credit F.Cotroneo

Parallelamente, il concetto di Superluna si riferisce al fenomeno in cui la Luna raggiunge la fase di plenilunio proprio mentre si trova al perigeo, ovvero nel punto della sua orbita più vicino alla Terra. Questa vicinanza spaziale, che proprio all’inizio di gennaio 2026 ha portato il satellite a circa 360.000 km di distanza da noi, rende il disco lunare visibilmente più grande e sensibilmente più luminoso rispetto a una normale Luna piena.

L’evento di quest’anno è stato inoltre reso ancora più suggestivo dalla vicinanza nel cielo del pianeta Giove, che è apparso come un punto molto brillante accanto al satellite. Questo incontro celeste ha offerto uno spettacolo astronomico unico che ha inaugurato il nuovo anno tra scienza e leggenda, ricordandoci quanto le antiche osservazioni della natura siano ancora oggi parte del nostro linguaggio.

Ringraziamo il nostro lettore Francesco Cotroneo che ci ha fornito questi superbi scatti della superluna nei pressi del Santuario di Santa Maria del Monte, patrimonio UNESCO e cuore spirituale della provincia di Varese. La basilica, illuminata e solenne, si fonde con il disco lunare in una composizione che richiama il dialogo tra cielo e terra, tra fede e scienza. La foto di copertina invece è stata scattata esattamente al perigeo lunare, il momento in cui la Luna si trovava alla minima distanza dalla Terra. Da Arona, la Luna del Lupo è apparsa enorme e infuocata, sorgendo dietro la Rocca di Angera, che si stagliava come una sentinella medievale contro il cielo. Un momento di rara intensità, in cui la fotografia ha potuto catturare la coincidenza tra il punto più vicino dell’orbita lunare e l’antico castello visconteo.

Santuario del Sacro Monte (VA) – Credit F. Cotroneo

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