Published On: Gio, Set 3rd, 2026

Il Canto dell’aria

Dal 4 al 19 settembre lo Spazio Foyer di Trento ospita una mostra collettiva dedicata agli uccelli, simbolo di libertà, migrazione e rapporto tra uomo e natura. Il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto a LIPU o alla Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus.

Trento, 3 settembre 2026 – Un piccolo formato, appena 20 × 20 centimetri, diventa lo spazio attraverso cui oltre cento artisti raccontano il rapporto tra l’essere umano e il mondo naturale. È “Il canto dell’aria”, mostra collettiva curata da Riccarda Turrina e Rita Demattio, in programma dal 4 al 19 settembre 2026 presso lo Spazio Foyer di Trento, in via Galilei 26.

Il progetto riunisce 111 artisti italiani e internazionali, invitati a interpretare liberamente la figura dell’uccello, utilizzando tecniche e materiali differenti: dalla pittura alla fotografia, dall’incisione alla scultura e alle altre forme dell’arte contemporanea. Gli uccelli diventano così molto più di un soggetto naturalistico: oltre al loro valore simbolico e culturale, essi, infatti, svolgono un ruolo importante negli ecosistemi e possono fornire indicazioni sulle condizioni degli ambienti naturali. Il monitoraggio delle popolazioni avifaunistiche permette infatti di osservare cambiamenti nella distribuzione e nell’abbondanza delle specie, legati anche alla trasformazione degli habitat e ai cambiamenti climatici. Particolarmente significativo è il fenomeno della migrazione: numerose specie percorrono ogni anno migliaia di chilometri tra aree di riproduzione e di svernamento, collegando ecosistemi anche molto distanti, passando dalle zone umide, costiere, i boschi o le aree urbane. La loro tutela richiede dunque la conservazione non soltanto dei singoli territori, ma anche degli habitat presenti lungo le rotte migratorie.

Il percorso espositivo è organizzato in nove sezioni tematiche, che accompagnano il visitatore attraverso differenti interpretazioni dell’aria e del volo. Il canto, il cielo, il silenzio, la leggerezza e l’orizzonte diventano alcune delle chiavi attraverso cui osservare il rapporto tra esperienza artistica, immaginazione e ambiente. Particolare attenzione è dedicata anche al valore simbolico dell’iniziativa. Nel 2026 ricorrono infatti gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, che proprio agli uccelli affidò uno dei messaggi più celebri del suo insegnamento: responsabilità dell’essere umano nei confronti della natura e delle altre forme di vita.

La dimensione ambientale si traduce inoltre in un impegno concreto. Il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto, a scelta dell’acquirente, alla LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, impegnata dal 1965 nella tutela dell’avifauna e degli ecosistemi naturali, oppure alla Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus, centro dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie.

A completare il progetto sarà un catalogo realizzato da Luca Chistè e Phrofotorma, disponibile in formato digitale e cartaceo, che raccoglierà le opere esposte e conserverà una testimonianza dell’intero percorso artistico.

L’inaugurazione si terrà venerdì 4 settembre alle ore 17.00 presso lo Spazio Foyer di Trento. Interverranno, tra gli altri, la curatrice Riccarda Turrina, il presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo Giovanni Coletti, la direttrice sociosanitaria della Cooperativa Autismo Trentino Annachiara Marangoni, il delegato LIPU di Trento Sergio Merz e il generale in riserva dei Carabinieri Forestali Isidoro Furlan.

Con “Il canto dell’aria”, l’arte diventa quindi anche un modo per riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente: osservare il volo significa interrogarsi sui confini, sulla libertà e sulla responsabilità di condividere il mondo naturale con le altre specie.

About the Author

- Laureata in Scienze Geografiche per l’Ambiente e la Salute alla Sapienza di Roma, è da sempre stata interessata alla divulgazione scientifica tramite la scrittura di articoli e la fotografia paesaggistica. Nel tempo libero, è volontaria per il FAI per sensibilizzare ancora di più su tematiche legate alla valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e territoriale.