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Incendi nell’area di Chernobyl, una simulazione della nube radioattiva

Un recente studio dell’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare (IRSN) francese ha simulato la dispersione della nube radioattiva a seguito degli incendi dell’area di Chernobyl, con una premessa: si tratta di valori minimi ed assolutamente innocui.

I FATTI – Una serie di incendi, a partire dal 3 aprile 2020 e fino al 12 aprile 2020, ha colpito l’area di esclusione di Chernobyl, luogo della centrale nota per il grave incidente nucleare occorso il 26 aprile 1986 al reattore 4. Gli incendi hanno bruciato un’area di circa 20.000 ettari, la più vasta dal 1986 nell’area, giungendo pericolosamente vicino al reattore 4 nella giornata dell’8 aprile. Al momento non destano più preoccupazione grazie al contenimento operato dal governo ucraino e anche alle precipitazioni che nei giorni scorsi hanno ridato respiro all’area.

LO STUDIO – L’IRSN francese ha pubblicato il 15 aprile uno studio in cui valuta i valori della radioattività del Cesio-137, un isotopo radioattivo sottoprodotto della fissione nucleare dell’uranio, misurati in µBq/mc (il Becquerel misura l’attività di un radionucleotide misurandone i dimezzamenti al secondo). Dallo studio risultano valori massimi di 470  µBq/mc nell’area di Kiev, superiori rispetto ai valori normali di 6 µBq/mc, ma comunque assolutamente innocui.
L’IRSN ha infatti evidenziato come anche il fumo respirato dai pompieri che hanno spento l’incendio abbia avuto un livello di radioattività inferiore all’1% dei valori a cui normalmente si è esposti nell’area di esclusione. A ciò si aggiunge la considerazione che non esiste pericolo alcuno per gli abitanti della zona né per l’aria che respirano né per il cibo coltivato in zona.
Vien facile dunque capire come anche per l’Europa e per l’Italia, dove la nube radioattiva si è spinta trasportata dalle correnti, non esista pericolo alcuno di contaminazione.

Di seguito il video che mostra la simulazione dell’espansione della nube.

Fonti bibliografiche: https://www.irsn.fr/EN/newsroom/News/Documents/IRSN_Information-Report_Fires-in-Ukraine-in-the-Exclusion-Zone-around-chernobyl-NPP_15042020.pdf
Per l’immagine in evidenza: Volodymyr Shuvayev / AFP

Cristiano Mancini: Studente laureato in ingegneria ambientale, cura la sezione Energia & Sviluppo sostenibile. E' appassionato e divulgatore di varie tematiche scientifiche. Contatti: cristiano.mancini@geomagazine.it
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