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LD2 2019, un asteroide troiano piuttosto bizzarro

Giove visto dal satellite Europa. Immagine esemplificativa

Lo scorso mese di Giugno, il telescopio Atlas rilevò un debole asteroide vicino l’orbita di Giove, designato successivamente dal Minor Planet Center come LD2 2019. Successivamente le immagini scattate da Alan Fitzsimmons e David Young alla Queen’s University di Belfast, ne rivelarono la sua probabile natura cometaria; notizia poi confermata il mese successivo dopo aver osservato una debole coda composta da polvere o gas. Al suo giro di boa intorno al sole il corpo celeste si rese inosservabile dal nostro pianeta, ma alla sua ricomparsa ad Aprile 2020, le osservazioni hanno dimostrato che questo masso spaziale ha presentato una forma di attività sino ad oggi. La sua orbita lo cataloga come un asteroide troiano di Giove, ma mai uno di questi corpi aveva mostrato del materiale volatile sulla superficie. Giove ha centinaia di migliaia di corpi come questi che gli ruotano intorno, catturati miliardi di anni fa dalla sua enorme attrazione gravitazionale.

Il motivo per cui LD2019 abbia mostrato del ghiaccio sotto la superficie non è chiaro: probabilmente Giove lo ha catturato soltanto di recente da un’orbita più distante, o probabilmente ha subito una fratturazione o un impatto con un altro corpo celeste. Ancora una volta l’universo si dimostra colmo di misteri e le future osservazioni di questi corpi potrebbero svelarci importanti indizi circa la storia del nostro sistema solare.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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