Published On: lun, Ago 3rd, 2020

La tempesta solare del 1903

Anche durante le fasi di quiete legate al minimo solare, la nostra stella è in grado di produrre tempeste di prim’ordine. E’ quanto accadde, ad esempio, alla fine di Ottobre del 1903, quando una delle tempeste solari più intense della storia moderna colpì la Terra.

La conclusione è giunta grazie ad un nuovo studio di Hisashi Hayakawa (Università di Osaka, Giappone) e Paulo Ribeiro (Università di Coimbra, Portogallo) pubblicato nella prima edizione di Astrophysical Journal Letters.
Fu un periodo molto simile a quello attuale, caratterizzato da un minimo solare subito dopo un ciclo molto debole. Improvvisamente, tutto il mondo dovette fare i conti con una tempesta geomagnetica che fece schizzare fuori scala gli strumenti a disposizione. Dopo accurate indagini, quella tempesta venne classificata come la sesta più intensa dal 1850, appena meno forte di quella che nem Marzo 1989 causò estesi blackout nel Quebec.

Nel 1903, il 30 Ottobre, tutto cominciò con una macchia solare moderatamente grande rivolta verso il nostro pianeta. Improvvisamente un brillamento, presumibilmente di classe X (non esistevano satelliti che potessero misurarne l’intensità), scagliò un forte flusso di particelle cariche ad alta velocità nello spazio, generando
un’instabilità nel campo magnetico terrestre. A quei tempi le tempeste solari venivano classificate utilizzando l’indice DST (disturbance storm time, Kyoto Dst), che dà informazioni sulla forza delle correnti provocate dal vento solare attorno alla Terra. Un valore negativo indica che il campo magnetico risulta indebolito, e il valore calcolato per quella tempesta fu di -531 nT. Per confronto, l’evento Carrington del 1859 misurò un valore di -900 nT.

A 27 ore dall’espulsione di massa coronale, un’enorme nube di plasma raggiunse la Terra, interrompendo qualsiasi comunicazione.
A Chicago, le tensioni nelle linee telefoniche salirono a 675 volt – “abbastanza per uccidere un uomo” secondo i titoli del Chicago Sunday Tribune. Gli operatori di telegrafia a Londra scoprirono di non poter inviare messaggi chiari in America Latina, Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Algeria.
Nel frattempo, le aurore si diffusero attraverso entrambi gli emisferi. L’aurora australe fece capolino direttamente nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, mentre l’aurora boreale scese oltre il Colorado.

La tempesta del 1903 si colloca, pertanto, a poca distanza da quelle più intense della storia e non rappresenta l’unico anno in cui un evento simile interrompe la quiete solare. Tra gli eventi, si ricorda una tempesta geomagnatica avvenuta nel 1986, ed una nel Settembre 1998.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it