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Abbiamo dimenticato Greta?

Il 2019 è stato unsicuramente l’anno dell’attivista svedese Greta Thunberg. La giovane scandinava ha iniziato a fine 2018 con il suo sciopero scolastico per il clima e da li sono nati i “fridays for future” e la sua notorietà è esplosa con i suoi interventi all’ONU, al World Economic Forum, al Parlamento Europeo ecc.

Greta Thunberg (Credit Italiantimes)

Il suo messaggio è molto chiaro e allo stesso tempo semplice e cioè che dobbiamo agire subito contro l’utilizzo spropositato delle risorse della Terra. I cambiamenti climatici sono alla luce del sole e l’aumento di CO2 è ampiamente dimostrato.

Nell’era dei social i personaggi crescono e decrescono esponenzialmente come meteore e sembra sia avvenuta la stessa cosa con Greta. Il Covid-19 ha spazzato letteralmente via dalle prime pagine dei giornali e dai social la piccola attivista.

Seppur oggi avviene spesso che la luce della ribalta può essere guadagnata da chiunque in men che non si dica e allo stesso tempo tanto facilmente può spegnersi,  nel caso di Greta, il vero peccato è che il messaggio che ha portato sia anche esso sparito. Invece, indipendentemente dalla giovane studentessa, non avrebbe dovuto essere dimenticato questo grido d’aiuto che il mondo social ha già digerito ed eliminato, ma avrebbe dovuto diventare un mantra.

Mascherine in mare (Credit Lavialibera)

Il lockdown ci ha fatto capire che l’uomo impatta pesantemente sull’ambiente e questa riduzione di stress ha portato alla luce fenomeni che non si verificavano da decenni. Acque e aria più pulita, animali selvatici che timidamente guadagnavano i centri di alcune città e tante altri benefici portati dalla riduzione dell’effetto antropico.

Solitamente le risorse annuali delle terra vengono sovra sfruttate in circa 6/7 mesi e, quest’anno, grazie alle chiusure questo consumo si è allungato di un mese. Questo deve farci capire che è necessaria una inversione di rotta e che uno sviluppo sostenibile può essere perseguito.

Purtroppo i messaggi in difesa dell’ambiente lanciati con forza lo scorso anno e condivisi da centinaia di giovani e meno giovani, anche con veemenza, sembrano lettera morta in questa estate 2020. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa sulla questione di Ferragosto e dell’inciviltà che sta diventando un trend estivo. Dunque, purtroppo, dobbiamo constatare, che con la sparizione dei social dai media di Greta sono spariti anche tutti i buoni propositi in difesa dell’ambiente che molti sostenevano  di voler perseguire, ma forse solo perchè di moda.

Giuseppe Cutano: Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia e per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche.
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