Published On: mer, Ago 26th, 2020

“L’Africa ha sconfitto la poliomielite”. Annuncio storico dell’Oms

Dopo il Camerun e la Nigeria ormai indenni, ecco l’annuncio storico dell’OMS: “l’Africa è libera dalla poliomielite“. Uno sforzo enorme che ha portato le vaccinazioni nei luoghi più remoti e pericolosi del continente, minacciati tra le altre cose, dalla violenza dei gruppi militanti.

La poliomielite, provocata dal poliovirus selvaggio, è una malattia che colpisce principalmente i bambini di età inferiore ai cinque anni. I sintomi iniziali includono febbre, affaticamento, mal di testa, vomito, rigidità del collo e dolori agli arti, ma può invadere il sistema nervoso e causare una paralisi totale nel giro di poche ore e la morte nel 5-10% dei casi.

Si diffonde da persona a persona, solitamente attraverso l’acqua contaminata e pur non esistendo una cura, è stata sconfitta attraverso una grande campagna di vaccinazione che ha portato il 95% della popolazione all’immunità permanente.

Era il lontano 1952 quando il dr. Jonas Salk diede speranza a migliaia di bambini affetti da questo mostro e il 1961 quando Albert Sabin aprì la strada al vaccino orale. Quell’anno Nelson Mandela lanciò il programma “Kick Polio Out of Africa“, mobilitando milioni di operatori sanitari che andavano di villaggio in villaggio a consegnare manualmente i vaccini.

Nel 1996 il poliovirus paralizzò più di 75.000 bambini in tutto il continente, nessun paese escluso, e per tale motivo si mobilitò la fornitura di miliardi di vaccini orali che scongiurarono 1,8 milioni di casi.

Gli ultimi Paesi essere dichiarati ‘polio-free’, lo scorso 19 giugno, erano stati la Nigeria e il Camerun. Entrambe le nazioni avevano condotto una campagna di vaccinazione su larga scala e non avevano più rilevato casi per un lasso di tempo di tre anni, come richiesto dall’Arcc.

Eppure, si è dovuta sostenere una lunga e difficile battaglia nei confronti degli scettici e della disinformazione che ne avevano rallentato gli sforzi di immunizzazione. Nel 2003 furono sospese le vaccinazioni a seguito delle segnalazioni di leader religiosi musulmani, secondo cui il vaccino era contaminato con un agente anti-fertilità come parte di un complotto americano per rendere infertili le donne musulmane. Ma i test di laboratorio condotti da scienziati nigeriani respinsero le accuse.

Le campagne sui vaccini ripresero l’anno successivo, ma le voci persistettero. Nel 2013 nove donne furono uccise in due sparatorie che si pensava fossero state effettuate da Boko Haram nei centri sanitari di Kano. Ci vollero decenni affinché fossero superati i sospetti.

Misbahu Lawan Didi, presidente della Nigerian Polio Survivors Association, afferma che il ruolo dei sopravvissuti è stato fondamentale per convincere le persone ad accettare la campagna.

Molti hanno rifiutato il vaccino contro la poliomielite, ma vedono quanto facciamo fatica a raggiungerli, a volte viaggando per grandi distanze. Chiediamo loro: non pensi sia importante per te proteggere tuo figlio?

Dai sopravvissuti alla poliomielite, ai leader tradizionali e religiosi, insegnanti scolastici, genitori, volontari e operatori sanitari, si è sviluppata un’enorme coalizione per sconfiggere la polio. Lavorando insieme hanno viaggiato in comunità remote per immunizzare i bambini.

Ora, l’OMS afferma che è importante che i paesi rimangano vigili ed evitino l’autocompiacimento fino a quando non ci sarà l’eradicazione globale. Affinché tutti i tipi di poliomielite vengano eliminati, compresa la polio derivata dal vaccino, gli sforzi di vaccinazione dovranno continuare insieme alla sorveglianza, per proteggere i bambini dalla malattia in futuro.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it