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Incendi record in California: in fumo oltre 800 mila ettari

Secondo i vigili del fuoco dello stato della California, gli incendi hanno bruciato oltre due milioni di acri (circa 810.000 ettari), costringendo molti residenti a fuggire dalle loro abitazioni.

E’ il triste primato raggiunto in questo 2020, di gran lunga il peggiore di sempre. Il bilancio diffuso da Cal Fire parla di almeno 7 vittime e circa 3800 strutture danneggiate o completamente distrutte.
L’ultima volta che il numero di acri bruciati si è avvicinato a due milioni è stato nel 2018, lo stesso anno del devastante Camp Fire, quando poco più di 1,9 milioni di acri (769.000 ettari) sono andati in fiamme.

Soltanto nella giornata di Lunedì più di 14.100 uomini dei vigili del fuoco stavano combattendo con 24 diversi incendi, spesso appiccati in modo doloso su terreni ripidi e accidentati.

Tra ordini di evacuazione e caos sulle arterie stradali, nel nord dello stato più di 200 persone sono state trasportate in aree più sicure dopo che un grosso incendio ha interessato Mammoth Pool Reservoir a nord-est di Fresno. Sono stati salvati da elicotteri militari, come mostrato in un video condiviso dalla Guardia Nazionale della California.

Le temperature record durante il weekend del Labor Day hanno aggravato le già pericolose condizioni e ulteriormente stressato i vigili del fuoco, letteralmente esausti. Nello Stato sono state raggiunte temperature di 49°C, in particolare a Woodland Hills, un massimo storico per la contea di Los Angeles, come riferito dal National Weather Service.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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