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Ufficiale: Klinck (Groenlandia) è il luogo più freddo dell’emisfero boreale

Credit: NASA

Nei giorni scorsi l’Organizzazione meteorologica mondiale ha fatto sapere che il record di temperatura più fredda dell’emisfero settentrionale appartiene ora alla Groenlandia. Oggi, a distanza di 48 ore ecco il comunicato ufficiale: il sito remoto di Klinck, situato a un’altitudine di 3.105 metri s.l.m. vicino alla sommità topografica della calotta glaciale della Groenlandia, è il luogo più freddo, avendo misurato una temperatura minima assoluta di -69.6°C.

La rilevazione, appartenente al 22 Dicembre 1991, è stata registrata da una stazione meteorologica automatica dell’Università del Wisconsin-Madison Antarctic Meteorological Research Center che registra parametri di temperatura, pressione, umidità, direzione e velocità del vento, e i cui dati vengono trasmessi quasi in tempo reale via satellite.

Più dati hai, più puoi capire cosa sta succedendo a livello globale e prendere importanti decisioni politiche e ambientali relative ai cambiamenti climatici“, afferma George Weidner, ricercatore emerito presso il Dipartimento di scienze atmosferiche e oceaniche dell’UW-Madison. “È anche un momento importante per i sistemi AWS in quanto i dati vengono accettati come record ufficiali“.

Weidner è l’autore principale di un nuovo articolo pubblicato nel Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society questo mese che documenta la scoperta del record.

Nel 2007, l’OMM ha creato un archivio online di condizioni meteorologiche e climatiche estreme in tutto il mondo, contribuendo a stabilire parametri di riferimento per la futura ricerca sul clima. Altre misurazioni includono temperature record, velocità del vento e impatto dei cicloni tropicali, inclusi i più letali della storia.

Misurazioni estreme come quella in Groenlandia sono sottoposte a un rigoroso processo di revisione per assicurarsi che siano accurate e che vi sia accordo con altri dati meteorologici e modelli di previsioni meteorologiche. Grazie alla qualità e alla conservazione dei dati della stazione AWS forniti dall’Antarctic Meteorological Research Center, il WMO è stato in grado di verificare la temperatura del 1991 e registrarla come parte del record ufficiale.

Secondo Weidner, questa temperatura fredda era il risultato di diverse condizioni atmosferiche convergenti in un modo specifico. Il sito del campo di Klinck, dove è stata misurata la temperatura più fredda, si trova nel mezzo della Groenlandia e registra valori gelidi da inversione. Il dato, pertanto, si verificò in presenza di cielo sereno e con calma di vento.

In questo caso, l’elevazione e la divisione della corrente a getto, che di solito scorre sulla calotta glaciale della Groenlandia, ha creato una zona morta, consentendo alla regione già fredda di continuare a perdere calore dalla Terra. Condizioni simili si verificano in Canada e provocano il famoso (o famigerato) “vortice polare”, che produce un freddo estremo che raggiunge gli Stati Uniti.

Per più di 40 anni, la rete di oltre 60 siti di stazioni meteorologiche automatiche ha contribuito a fornire dati in tempo reale per scienziati in luoghi estremi come l’Antartide e la Groenlandia, e ha contribuito a costruire un quadro più completo dei cambiamenti nel clima terrestre. Nel marzo 2017, l’OMM ha confermato alcune delle temperature più calde mai registrate in Antartide e ha utilizzato i dati della rete AWS di AMRC per verificare queste misurazioni.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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