Il tamburo di Cogne: quando la montagna impara a battere il cuore
A Cogne il silenzio non è mai vuoto.Se lo ascolti bene, tra un passo e l’altro, senti un battito profondo, regolare, antico. Non viene dalla terra, né dal cielo: viene dal tamburo. Il tamburo di Cogne non è uno strumento musicale. È una creatura. Nasce dal legno, cresce con la pelle, parla con il ritmo. È il modo che la montagna ha trovato More...
Barbara Girod – La montagna non è un prodotto, è una relazione da difendere
C’è un modo di parlare di montagna che non cerca consenso. Non addolcisce, non semplifica, non rincorre l’immagine. Barbara Girod appartiene a questa linea netta e sempre più rara: quella di chi la montagna More...
Quando l’hockey scaldava il freddo inverno di Cogne
Quando un film suscita risate e allo stesso tempo commuove, significa che è capace di smuovere sentimenti profondi, toccando le corde giuste. È esattamente ciò che è accaduto con il cortometraggio “Play-Off”, More...
L’epopea del ponte di Chèvril: un elemento chiave della storia della valle di Cogne
Fu il Dott. Grappein (1772-1855), celebre sindaco e medico di Cogne di metà ‘800, a volere fortemente una strada carrozzabile che collegasse il paese con il fondovalle e la “plaine”. All’epoca More...
Mécoulin: il dolce delle feste che racconta Cogne
C’è un profumo che, a Cogne, annuncia l’arrivo delle feste prima ancora che la neve si posi sui tetti: è quello del Mécoulin, il pane dolce della tradizione, morbido al tatto e luminoso nell’anima, al More...
Cogne incontra il Trentino: la falce e l’arte contadina
Nelle Alpi tutto dialoga, anche quando sembra tacere. Le montagne si parlano attraverso gole profonde, i villaggi si rispondono con campanili lontani, le valli si osservano da distanza, come cugine che si riconoscono More...
Idrometria: dopo Crétaz non si lascia, ma si raddoppia
Gli appassionati di meteorologia e clima ai piedi del Gran Paradiso ricorderanno la storica stazione climatica di Crétaz. Questa stazione era fondamentale, non solo per registrare le temperature, ma soprattutto More...
Lou Tintamaro: il cuore sonoro di Cogne
Il battito antico delle Alpi Cogne ha una voce che nessuno dimentica. È quella delle sue montagne, dei larici mossi dal vento, del mormorio del torrente. Ma soprattutto è quella che nasce dai tamburi, dalle More...
Devétéya: il ritorno dalle stelle alpine
Cogne, settembre. L’aria taglia la pelle e profuma di fieno secco. I pendii si tingono d’oro e ruggine, le prime nebbie si stendono al mattino come veli lenti sopra i pascoli. È in questo tempo sospeso che, More...
L’intaglio dei pastori a Cogne: memoria viva nel legno
A Cogne, dove i pascoli si alternano ai boschi e le miniere raccontano secoli di fatica collettiva, sopravvive una tradizione che intreccia vita quotidiana e arte: l’intaglio dei pastori. Oggetti semplici, ricavati More...







