Published On: mar, Gen 16th, 2024

La crosta primordiale della Luna era ricca di acqua

Una recente ricerca condotta da una ricercatrice post-dottorato della Western University ha svelato un segreto millenario della Luna, cambiando radicalmente la nostra comprensione della sua formazione e storia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, riferisce che la prima crosta lunare era significativamente più ricca di acqua di quanto inizialmente ipotizzato.

Il ricercatore, Tara Hayden, ha identificato il minerale apatite in un campione della prima crosta lunare, proveniente da un meteorite classificato come proveniente dal nostro satellite naturale. Questa scoperta rappresenta la prima volta che l’apatite, il fosfato più comune, sia stato individuato in un campione della crosta primordiale lunare. La sua presenza fornisce nuove e avvincenti prove che la crosta primordiale della Luna contenesse una quantità di acqua maggiore di quanto si pensasse in precedenza. Questa scoperta apre nuovi orizzonti per lo studio della storia lunare, fornendo dettagli senza precedenti su una fase sconosciuta della sua evoluzione.

Hayden, attualmente un cosmochimico presso il dipartimento di Scienze della Terra della Western, afferma che la scoperta dell’apatite nella crosta primordiale è estremamente emozionante. Gli isotopi stabili rivelano una storia più complessa di quanto precedentemente immaginato, aggiunge. In passato, i campioni dell’Apollo avevano portato a considerare la Luna “secca come un osso”. Tuttavia, scoperte successive, come quelle di Alberto Saal nel 2008, hanno rivelato quantità significative di acqua nei campioni dell’Apollo. I nuovi meteoriti lunari scoperti hanno ulteriormente ribaltato le precedenti supposizioni, indicando una presenza più consistente di acqua sulla superficie lunare.

Hayden sottolinea l’importanza di esplorare nuove aree della Luna, in particolare il lato nascosto, per acquisire ulteriori informazioni sulla sua composizione e storia. Con le missioni Artemis della NASA in arrivo, il team di ricerca si prepara a sfruttare al massimo queste nuove scoperte.

La scoperta dell’apatite è particolarmente significativa in quanto questo minerale è presente in rocce lunari, tranne nelle perle di vetro e nelle anortositi ferrose, rappresentanti la prima crosta lunare. Questo tipo di roccia, risalente a 4,5-4,3 miliardi di anni fa, offre un’opportunità senza precedenti per esaminare direttamente uno stadio sconosciuto dell’evoluzione lunare. Un’opportunità unica di esplorare e comprendere meglio il passato della Luna e la sua composizione, aprendo la strada a futuri progressi scientifici.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it