Published On: mar, Gen 30th, 2024

Marte, le fluttuazioni del metano atmosferico

Uno studio condotto dal team Curiosity della NASA, guidato da John Ortiz del Los Alamos National Laboratory, rivela nuove prospettive sulle fluttuazioni del metano nell’atmosfera di Marte. Questa ricerca, pubblicata il 22 gennaio sul Journal of Geophysical Research: Planets, potrebbe essere fondamentale per la missione del rover Curiosity nella ricerca di segni di vita passata o presente sul pianeta rosso.

Il team si è concentrato sulla comprensione delle variazioni del metano, identificando le fluttuazioni stagionali e quotidiane come elementi chiave per comprendere la provenienza del gas. Ortiz ha sottolineato che la sfida principale è determinare il momento ottimale per eseguire gli esperimenti di campionamento atmosferico. Utilizzando cluster di calcolo ad alte prestazioni, il team ha simulato il viaggio del metano attraverso reti di fratture sotterranee e il suo rilascio nell’atmosfera. I ricercatori hanno anche modellato l’assorbimento del metano nei pori delle rocce, un processo influenzato dalla temperatura che contribuisce alle fluttuazioni del livello atmosferico.

Le simulazioni hanno indicato impulsi di metano dalla superficie marziana all’atmosfera appena prima dell’alba nella stagione estiva settentrionale appena conclusa. Questi risultati confermano le osservazioni precedenti del rover, suggerendo che i livelli di metano non solo variano stagionalmente, ma anche quotidianamente. L’importanza di queste scoperte risiede nella loro capacità di guidare la campagna di campionamento in corso del rover Curiosity. Ortiz ha dichiarato che le finestre temporali individuate offrono le migliori opportunità per raccogliere dati cruciali e avvicinarsi alla comprensione della provenienza del metano sul pianeta rosso.

Il metano, essendo un possibile indicatore di attività biologica, è al centro delle missioni su Marte, come Curiosity e Perseverance, mirate a esplorare la possibilità di vita sul pianeta. La ricerca continua a essere un passo chiave nel progresso della nostra comprensione di Marte e nel perseguire la ricerca della vita extraterrestre.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it