Published On: Sab, Gen 3rd, 2026

Quando l’hockey scaldava il freddo inverno di Cogne

Quando un film suscita risate e allo stesso tempo commuove, significa che è capace di smuovere sentimenti profondi, toccando le corde giuste. È esattamente ciò che è accaduto con il cortometraggio “Play-Off”, che racconta le gesta dell’Hockey Club Sant’Orso di Cogne tra gli anni ’70 e il 2000. Una storia ormai dimenticata, ma che grazie alla maestria del regista Gaël Truc ha toccato il cuore di tutti, anche di chi non l’aveva vissuta. Ieri sera, 2 gennaio 2026, la Maison Grivola si è riempita di nuovo per la terza proiezione, conclusasi tra lunghi applausi e commenti entusiasti di chi non aveva minimamente idea di questo glorioso passato sportivo.

L’hockey a Cogne mosse i primi passi a livello amatoriale negli anni ’70, proprio dove oggi sorge il parco giochi sui Prati di Sant’Orso. Solo negli anni ’80 la squadra si trasferì in una vera e propria patinoire in località Revettaz, nell’area attualmente destinata ai camper. Di quel complesso restano oggi solo la cabina elettrica all’ingresso del parcheggio e la struttura in destra orografica che un tempo ospitava la “Rolba” (la macchina per rasare il ghiaccio) e i macchinari refrigeratori. Su quella struttura, nonostante il freddo intenso della zona, si assiepavano regolarmente le tifose e i tifosi più accaniti per sostenere la squadra.

La storia del nostro hockey, nata dalla lungimiranza del compianto presidente Arturo Allera, è qualcosa di unico: un’esperienza profondamente cognein e, allo stesso tempo, dal respiro internazionale. Un pezzo di storia del paese che meritava di essere documentato e “salvato” in un docufilm, sottraendolo all’oblio dei ricordi sbiaditi e alle ferite dell’alluvione del 2000, che spazzò via l’intero pattinaggio. Quell’avventura fatta di amicizia, gioco e allegria, anche di fronte alle cocenti sconfitte, ha unito tutto il paese, coinvolgendo i tanti turisti e le intere generazioni di residenti che passavano i pomeriggi a pattinare. Anche gli amici di Varese, squadra lombarda che ha spesso giocato contro il Cogne, ne danno tributo con un bel recente articolo.

Il presidente dell’HC. Sant’Orso, Arturo Allera

Per noi bambini di allora, che formavamo la “Primavera” della squadra, il ricordo più nitido è legato al nostro maestro Carlo Berard. Fu lui, che già giocava ad Aosta, a portare il gioco a Cogne e a ispirare Arturo Allera nella fondazione del Club. Con infinita pazienza, Carlo ha insegnato a pattinare a generazioni di giovani perché, una volta appesi i panni da hockeista al chiodo, ha continuato a trasmettere la sua passione a tantissimi bimbi attraverso i corsi di pattinaggio, diventati poi anche di artistica.

Dopo anni di assenza del ghiaccio, nell’inverno 2007/2008, l’istrionico “Gipsy” (Carlo Jeantet) ebbe l’idea di allestire una piccola pista in piazza e organizzare un torneo in memoria di Arturo Allera. Date le dimensioni ridotte si optò per il “Ramazza Hockey”, ma il successo fu incredibile: la notizia arrivò a livello nazionale e Gipsy fu persino invitato a Radio Rai 2 per raccontare la “hockey-mania” riesplosa a Cogne in due edizioni da record (qui l’intervista). Da quella esperienza, proprio agli albori dell’internet di massa, nacque il sito web che realizzai personalmente (qui ritrovate il sito). Il successo online fece capire quanto Cogne avesse voglia di confrontarsi sulle piattaforme digitali e così nacque il Forum di Cogne che, per circa un lustro prima dell’ascesa di Facebook, animò la piazza virtuale del paese partendo proprio dalle discussioni sulle partite.

In ultimo, resta una riflessione. Il pattinaggio di Cogne è stato purtroppo cancellato dall’alluvione del 2000 e i fondi che allora erano destinati alla ricostruzione vennero poi impiegati altrove. Oggi esiste, grazie a Gipsy, una piccola pista sulla piazza, ma non può certo essere paragonata alla struttura di Revettaz che, con il suo bar e la sala giochi, era un ritrovo fondamentale per giovani e meno giovani. Forse oggi, in tempi di restrizioni economiche, immaginare un nuovo pattinaggio può sembrare una follia, ma l’idea di realizzare un complesso che unisca ghiaccio e piscina, sfruttando il calore dei refrigeratori, sarebbe il completamento ideale per gli sport invernali a Cogne: una località che è eccellenza mondiale nello sci nordico, ma che è stata grande anche nell’Hockey. Sognare non costa nulla; intanto godiamoci il film di Gaël Truc e facciamo un grande “in bocca al lupo” al nostro regista per i concorsi internazionali ai cui verrà inviato il cortometraggio.

W l’Hockey Club Sant’Orso, W Cogne.

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG: @latitude_45