ASMR e cervello: perché ci piace ascoltarli?
Negli ultimi anni gli ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) hanno spopolato sui social: Instagram, Spotify, TikTok, non c’è piattaforma dove non si trovino video o suoni che conquistano migliaia di like e click. Sussurri, tocchi delicati, sfregamenti o semplicemente gesti lenti riescono a indurre negli ascoltatori una sensazione di profondo rilassamento.
Allora, cosa c’è di così interessante negli ASMR che conquista i nostri cervelli?
Recentemente le neuroscienze hanno iniziato a fornire alcune risposte ad un fenomeno che si è sviluppato negli ultimi dieci anni, spiegando che l’ASMR coinvolge circuiti cerebrali associati alla ricompensa, all’attenzione, all’elaborazione emotiva e alla regolazione dello stress.
ASMR è l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response e indica quella piacevole sensazione di rilassamento che alcune persone provano ascoltando determinati suoni od osservando specifici gesti. Per molti si manifesta come un leggero formicolio che percorre la testa e il collo; per altri semplicemente come una sensazione di calma e benessere. Negli ultimi anni gli ASMR sono diventati un vero fenomeno del web, conquistando milioni di persone alla ricerca di relax, concentrazione o di un aiuto per addormentarsi.
L’ASMR è una risposta sensoriale ed emotiva evocata da specifici stimoli audiovisivi. Quello che ci stimola di più include sussurri, suoni morbidi e ripetitivi, picchiettamenti, movimenti lenti delle mani, suoni di spazzole, carta o oggetti manipolati delicatamente.
Questo elenco però è molto limitato, perché non c’è praticamente limite agli ASMR e soprattutto nella popolazione ci sarà sempre qualcuno che si rilassa con uno specifico suono o video. Quando un ASMR piace, le persone descrivono frequentemente un piacevole formicolio, una sensazione di calma, una riduzione dell’ansia, un miglioramento del sonno e soprattutto un conforto emotivo. Infatti uno degli aspetti più interessanti degli ASMR è che attivano il sistema della ricompensa e del piacere.
Studi di risonanza magnetica funzionale hanno mostrato che durante l’esposizione a contenuti ASMR si attivano regioni del cervello note per il loro coinvolgimento nel circuito della dopamina e quindi della ricompensa. Queste regioni sono le stesse che si attivano durante esperienze piacevoli quali ascoltare musica, ricevere un complimento o mangiare un alimento gradito.
Altri studi hanno dimostrato che l’esperienza ASMR promuove una diminuzione della frequenza cardiaca che porta a un rilassamento fisiologico e a un’attivazione emotiva positiva. Questo potrebbe spiegare perché alcune persone usano gli ASMR per addormentarsi o per ridurre l’ansia.
Le neuroscienze hanno inoltre dimostrato che le persone particolarmente sensibili all’ASMR presentano differenze nell’organizzazione funzionale di alcune reti cerebrali.
Secondo alcuni autori, il cervello delle persone che sperimentano ASMR mostrerebbe una maggiore integrazione tra sistemi sensoriali ed emotivi, facilitando la trasformazione di semplici stimoli sonori in sensazioni piacevoli e corporee.
In conclusione, l’ASMR non è soltanto una moda di Internet. Le evidenze neuroscientifiche suggeriscono che esso rappresenti una reale esperienza neurofisiologica che coinvolge i circuiti della ricompensa, dell’attenzione e delle emozioni. Durante l’ascolto di contenuti ASMR il cervello entra in uno stato particolare caratterizzato da rilassamento, coinvolgimento emotivo e sensazione di benessere.
Sebbene siano ancora necessari ulteriori studi per comprendere pienamente il fenomeno, le ricerche disponibili indicano che l’ASMR può costituire uno strumento interessante per la gestione dello stress, dell’ansia lieve e dei disturbi del sonno. Ciò che percepiamo come un semplice sussurro potrebbe, in realtà, attivare sofisticati meccanismi cerebrali sviluppati nel corso dell’evoluzione per favorire sicurezza, conforto e connessione sociale.
Barratt EL, Davis NJ. Autonomous Sensory Meridian Response (ASMR): a flow-like mental state. PeerJ. 2015.
Poerio GL, Blakey E, Hostler TJ, Veltri T. More than a feeling: ASMR is characterized by reliable changes in affect and physiology. PLoS One. 2018.











