Published On: sab, Dic 26th, 2020

Gli anticorpi, una difesa naturale e specifica

Quando un agente patogeno (virus o batterio) riesce a penetrare in un organismo, vi introduce delle sostanze proteiche, gli antigeni, che sono riconosciute come estranee all’organismo stesso. Si possono verificare due casi:

  • gli antigeni sono fissi sulla superficie esterna del microrganismo (antigeni superficiali);
  • gli antigeni sono liberati nel mezzo interno, dove si disperdono (antigeni solubili): sono le tossine microbiche

L’organismo reagisce alla presenza dell’antigene producendo altre sostanze proteiche, gli anticorpi, che hanno il compito di neutralizzare l’aggressore o le sue tossine.

Ciascuna molecola di anticorpo si adatta strettamente a determinate regioni (siti) dell’antigene, grazie a siti di forma complementare. A ciascun antigene corrisponde uno specifico anticorpo, come ogni serratura ha la sua chiave. E’ questo il motivo per cui, la difesa realizzata attraverso gli anticorpi è strettamente specifica.

In particolare gli anticorpi possono agire:

  • facendo precipitare gli antigeni solubili, cioè le tossine, per cui il complesso antigene-anticorpo che si forma non è più tossico per l’organismo.
  • agglutinando o distruggendo gli agenti patogeni portatori di antigeni particolari.

Certi anticorpi, inoltre, facilitano la fagocitosi da parte dei granulociti e dei monociti.
La risposta immunitaria attraverso la produzione di anticorpi è un processo lento, perché si realizza in due tappe: in un primo tempo, l’organismo riconosce la presenza dell’antigene; successivamente scatta la produzione di anticorpi specifici.

LA MEMORIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO – Quando un organismo è invaso per la prima volta da un agente patogeno, il sistema immunitario è messo in stato d’allarme, ma la produzione di anticorpi specifici è lenta e progressiva; per cui, se la difesa fagocitaria è insufficiente, la malattia ha tutto il tempo per apportare dei guasti all’organismo.
Se l’individuo guarisce e, successivamente, lo stesso agente patogeno lo aggredisce una seconda volta, la produzione di anticorpi specifici contro quell’antigene è rapida e massiccia, per cui la sua azione patogena è rapidamente neutralizzata, quasi il sistema immunitario “ricordasse” di aver subito una prima aggressione.

La produzione di anticorpi determina un’immunità specifica, più o meno duratura, che è in grado, finché persiste, di opporsi ad una nuova infezione.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it