Published On: sab, Gen 2nd, 2021

Eccesso di bevande alcoliche nel corpo: effetti immediati e cronici

Le bevande alcoliche sono quelle che contengono quantità diverse di quella sostanza psicoattiva che è chiamata comunemente alcol, il cui nome chimico è alcol etilico o etanolo. Esso è presente nel vino, nella birra e nei liquori, e deriva dallo zucchero grazie ad un processo fermentativo operato da microscopici lieviti, i saccaromiceti.

L’alcol segue nel tubo digerente lo stesso percorso degli alimenti, ma a differenza di questi non viene attaccato dai succhi digestivi ed è assorbito senza subire alcuna trasformazione.

Quando si ingerisce una bevanda alcolica, l’alcol che giunge nello stomaco viene in piccola parte assorbito dal sangue, mentre la quasi totalità passa all’intestino, dove l’assorbimento è completo.

Trasportato dal sangue, passa poi al fegato e quindi al cuore che, attraverso la grande circolazione, lo invia a tutte le cellule, nelle quali viene ossidato ad acqua e anidride carbonica.

La birra

Durante il passaggio nel sangue nei polmoni e nei reni, l’alcol assorbito viene eliminato in quantità modeste con l’aria espirata e con l’urina. La parte così eliminata (circa il 10% del totale) non è più disponibile per l’organismo, ed in qualsiasi momento permette di eseguire sull’individuo due prove assai importanti: l’alcoltest e l’alcoluria, in base alle quali è possibile stabilire se l’individuo è o no in stato di ebbrezza.

La parte di alcol non eliminata scompare completamente dal nostro organismo soltanto parecchie ore dopo l’ingestione: l’alcol ha quindi tutto il tempo di agire sulle cellule alle quali è pervenuto, intossicandole e persino distruggendole, sempre danneggiandole.

L’alcol ha infatti un’azione tossica sulle cellule, e quindi sugli apparati e sulle funzioni del nostro organismo.

In particolare, l’eccesso di alcol danneggia:

  • il sistema nervoso, perché provoca disordini motori e disordini sensitivi; ritarda i riflessi, indebolisce la volontà, l’intelligenza, la memoria, ecc;
  • i muscoli, diminuendone il rendimento;
  • l’apparato digerente, del quale irrita le pareti (gastriti, ulcere, ecc);
  • il fegato, perché provoca la cirrosi epatica e la degenerazione grassa delle sue cellule;
  • l’apparato circolatorio, in quanto affatica il cuore e favorisce il formasi di aneurismi ed embolie e rende meno elastiche le pareti delle arterie;
  • il sangue, perché indebolisce i globuli bianchi e quindi la resistenza verso certe malattie infettive (tubercolosi per esempio);
  • l’apparato respiratorio, favorendo le congestioni polmonari, le bronchiti, ecc;
  • l’apparato escretore, provocando un’alterazione del funzionamento dei reni (uremia);
  • la termoregolazione, in quanto agendo sul sistema nervoso provoca una vasodilatazione periferica, che determina una dispersione di calore;
  • il feto, in quanto passa oltre la barriera placentare ed entra nel circolo sanguigno del bambino che deve nascere, esplicando la sua azione tossica.

Infine, insieme al tabacco, concorre ad aumentare il rischio verso il cancro alla bocca e alla laringe.

EFFETTI IMMEDIATI – Data la sua capacità di togliere le inibizioni, erroneamente si pensa che l’alcol sia un eccitante. I suoi effetti, in realtà, sono sempre di tipo depressivo. Gli effetti acuti pi rilevanti sono quelli a carico del sistema nervoso e dipendono dalla quantità di alcol presente nel sangue. Se, bevendo alcolici, si aumenta progressivamente l’alcolemia, si hanno effetti tossici acuti di gravità crescente, quali ad esempio:

  • euforia, dovuta alla depressione dei centri nervosi di controllo;
  • perdita delle inibizoni;
  • disturbi nell’acutezza visiva;
  • scoordinamento muscolare;
  • allungamento dei tempi di reazione (con maggiore probabilità di incidenti stradali o sul lavoro);
  • stato d’incoscienza;
  • morte (casi rari).

EFFETTI CRONICI – L’alcol è una droga fra le più temibili, perché può provocare:

  • tolleranza;
  • dipendenza fisica;
  • dipendenza psichica.

La tolleranza è quel fenomeno per cui gli effetti di una determinata quantità di alcol diminuiscono con l’uso continuato. L’uso cronico di bevande alcoliche porta infatti a tollerare dosi più alte di alcol, per cui rispetto alle persone astemie i forti bevitori hanno bisogno di bere di più per ubriacarsi. Questo effetto porta a tollerare anche l’azione di altre sostanze come tranquillanti, barbiturici, anestetici, ecc

Con la tolleranza, in alcuni forti bevitori, si sviluppa la dipendenza fisica, cioè uno stato di bisogno impellente di una sostanza con manifestazioni di sofferenza e di disturbi fisici.

La cessazione brusca di assunzione in soggetti dipendenti causa una “sindrome di astinenza”, paragonabile a quella causata dall’abuso di tranquillanti e sonniferi, ma molto più grave. I suoi sintomi sono tanto più gravi quanto più sono alti i livelli di consumo di alcol.

In molti individui si verifica anche una dipendenza psichica che, purtroppo, appare sempre più accettata nella nostra società.

Numerose persone consumano regolarmente alcol per affrontare situazioni di stress, per superare problemi di noia, per divertirsi alle feste. Una forte componente psicologica è presente nelle abitudini a bere di certi individui ai primi stadi, nei quali si manifesta come un desiderio irrefrenabile a bere e come incapacità di controllare tale desiderio.

In particolare l’alcolismo può essere definito come uno stato di intossicazione derivante dall’ingestione cronica di forti quantità di alcol, al punto da causare problemi per la salute, problemi sociali e occupazionali e caratterizzato da una dipendenza dall’alcol.

COMBATTE IL FREDDO? – E’ vero che durante la stagione fredda un bicchierino produce un immediato senso di calore, ma ciò si ottiene con un massiccio afflusso di sangue alla periferia, che favorisce in seguito la dispersione del calore e quindi produce un effetto contrario a quello desiderato.

AUMENTA LA FORZA MUSCOLARE? – Anche se ciò è vero per le quantità moderate, il senso di benessere che provoca è transitorio e viene controbilanciato dagli effetti negativi sull’apparato cardiocircolatorio e sui centri nervosi: i riflessi sono più lenti e la resistenza fisica diminuisce. Per questo è sconsigliato agli sportivi.

HA UN’AZIONE ECCITANTE? – Ciò è vero per piccole quantità, ma già in dosi di poco superiori ha un effetto deprimente ed i primi sintomi di ebbrezza sono la sonnolenza e la pigrizia mentale.

Agli adulti è concesso bere vino e birra ai pasti, ma sempre con moderazione; la dose giornaliera tollerabile di alcol varia secondo il peso, il tipo di attività, delle condizioni di salute, ecc. Vanno comunque evitate a stomaco vuoto.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it