Published On: Mar, Ago 8th, 2023

Una rete stradale romana nel Regno Unito

Gli archeologi dell’Università di Exeter hanno scoperto una rete stradale romana nel Devon e nella Cornovaglia, nel Regno Unito, che collegava importanti insediamenti e fortezze militari. Utilizzando scansioni laser del programma LiDAR dell’Agenzia per l’ambiente, i ricercatori hanno identificato nuove sezioni di strada a ovest del confine precedentemente noto. Mediante modellazione geografica avanzata, che ha considerato gradienti e rischi di inondazioni, è stata mappata l’intera rete. Contrariamente alle aspettative, North Tawton, e non Exeter, si è rivelata centrale per i collegamenti strategici con estuari a nord e sud.

Credit: università di Exeter

Il programma LiDAR nazionale ha fornito dati cruciali per questa scoperta, coprendo l’intera Inghilterra e aumentando notevolmente la conoscenza delle vie romane nella zona. L’Università di Exeter ha collaborato con volontari pubblici per analizzare le scansioni e mappare circa 100 km di strade aggiuntive. L’approccio di modellazione ha rivelato i nodi primari e secondari della rete, inclusi forti militari e insediamenti, e ha guidato alla scoperta di ulteriori 13 chilometri di strada romana. Questa rete di strade si è evoluta da percorsi preistorici e strade tattiche, servendo a scopi più ampi dell’approvvigionamento militare. La ricerca ha rilevato che la logica principale della rete era facilitare i veicoli trainati da animali e evitare aree alluvionate.

Questa scoperta potrebbe influenzare future ricerche archeologiche nella regione, consentendo di prevedere posizioni di insediamenti sconosciuti. Inoltre, la scoperta suggerisce una revisione delle considerazioni sulle infrastrutture romane nel sud-ovest della Gran Bretagna.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it