Published On: ven, Giu 11th, 2021

Dove andranno a finire i palloncini? Il Trentino dice basta

Dove andranno a finire i palloncini, quando sfuggono di mano ai bambini…. con queste parole, negli anni ’50, Renato Rascel cantava questa tenera canzone. Erano gli anni del dopoguerra in cui si cercava spensieratezza e semplicità per dimenticare il decennio precedente. Con il successivo boom della plastica (e suoi derivati) chissà quanti palloncini sono stati lasciati volare nel cielo. Ovviamente i palloncini non volano un tempo infinito, ma prima o poi terminano il volo in qualche bosco, in qualche corso d’acqua o in mare.

Sappiamo poi cosa succede con le plastiche in mare, che si decompongono e diventano microplastiche, fino a tornare nei nostri piatti quando mangiamo il pesce. Probabilmente avremo rovinato il quadro romantico di Renato Rascel, ma è purtroppo la verità. Bisogna anche dire che esistono palloncini fatti in materiale biodegradabile, ma non sono così diffusi.

In quante occasioni di celebrazioni avremo visto rilasciare in aria palloncini: allo stadio, ai matrimoni, a compleanni, a feste di laurea… gli eventi in cui avvengono queste celebrazioni sono innumerevoli ovunque. Ma siamo sicuri che in nome di una nostra festa ci possiamo permettere di continuare a buttare pattumiera in ogni dove? Sappiamo già che qualcuno sorriderà oppure ci dirà che siamo estremisti. La questione farà sicuramente discutere, ma siamo sempre lì gli effetti di questi palloncini sono oggettivi.

Lo stesso discorso vale per le lanterne volanti che vengono accese e fatte volare nel cielo. Di certo, saremmo disonesti, a non dire quanto siano affascinanti, ma qui, seppur esistono lanterne biodegradabili, c’è anche il rischio di appiccare incendi e fare danni ancora più ingenti.

A porre rimedio a questa problematica ci pensa il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento che ha portato in discussione un disegno di legge in merito. La proposta è quella di vietare di liberare palloncini nell’aria in occasione di eventi, feste e manifestazioni in tutto il territorio della provincia. Il Consiglio lo ritiene un piccolo contributo concreto contro la dispersione della plastica nell’ambiente. Ora la provincia studierà come portare concretezza a questo provvedimento coinvolgendo i bambini nell’educazione ambientale.

Questa è di certo una piccola rivoluzione per il nostro Paese che parte da una iniziativa di legge locale. Ora staremo a vedere se il provvedimento verrà copiato da altre realtà locali e se ci saranno in futuro delle normative nazionali in merito. Il dado è tratto e lasciamo anche a voi una riflessione su questo tema. Ovviamente il divieto vale solo per il rilascio in ambiente, ma i palloncini potranno sempre essere usati dai bambini per giocare.

Vi lasciamo con la canzone di Renato Rascel che ci riporta a quelle atmosfere anni ’50 e che ascoltarla può solo fare bene.

Fonti consultate: Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG e Clubhouse: @latitude_45