Published On: ven, Lug 29th, 2022

Ondata di caldo storica nel Regno Unito: quanto ha influito il riscaldamento globale?

Nei giorni scorsi un’ondata di caldo eccezionale ha interessato gran parte del Regno Unito, dove i valori massimi di temperatura hanno raggiunto i 40°C per la prima volta nella storia delle rilevazioni. Il picco più alto dello Stato insulare è stato raggiunto a Coningsby, nel Lincolnshire (40,3°C), polverizzando il precedente record di 38.7°C stabilito a Cambridge nel 2019.
Ma ben 46 stazioni di rilevamento hanno fatto registrare valori record. Dell’ondata di caldo si è ampiamente parlato grazie alla storica allerta di livello 4 emanata dal Met Office, che aveva ampiamente predetto l’evento.

Ma la domanda, come sempre più spesso accade è la seguente: quanto c’entra il cambiamento climatico?

Per attribuire un evento meteorologico estremo come un’ondata di caldo al cambiamento climatico, è necessario effettuare uno studio di attribuzione. La scienza dell’attribuzione fornisce un quadro metodologico per valutare il grado di influenza del cambiamento climatico su un evento meteorologico. Dal 2014, gli scienziati della World Weather Attribution, una rete internazionale di scienziati, si sono specializzati in questo campo.

In un contesto di cambiamento climatico, le ondate di calore di tale intensità sono almeno da 5 a 10 volte più frequenti oggi rispetto a un secolo fa. Sono anche da 1,8 a 4°C più calde rispetto a quelle del secolo scorso.

Ora, scienziati provenienti da Sud Africa, Germania, Francia, Svizzera, Nuova Zelanda, Danimarca, Stati Uniti d’America e Regno Unito hanno collaborato per valutare in che misura il cambiamento climatico indotto dall’uomo ha alterato la probabilità e l’intensità dell’ondata di caldo che ha interessato il Regno Unito.

I RISULTATI

Utilizzando metodi sottoposti a revisione paritaria, i ricercatori hanno analizzato in che modo il cambiamento climatico indotto dall’uomo ha alterato la probabilità e l’intensità di questa ondata di calore nella regione più colpita. Per catturare la durata dell’evento e le temperature record, sono state esaminate le temperature massime e le medie più alte osservate nei 2 giorni di caldo intenso.

Temperature quasi insopportabili in città

Nonostante l’Europa stia sperimentando sempre più ondate di caldo negli ultimi anni, i valori registrati nel Regno Unito rappresentano un evento estremo anche per il clima attuale, con tempi di ritorno di circa 100 anni in media, con picchi sino a 1500 anni a Cranwell, nel Lincolnshire. Inoltre, la probabilità di osservare un tale evento in un mondo più freddo di 1,2°C è estremamente bassa e statisticamente impossibile in due delle tre stazioni analizzate (Cranwell, Londra e Durham).
L’analisi osservazionale ha mostrato che un’ondata di caldo nel Regno Unito, come definita sopra, sarebbe di circa 4°C più fresca in epoca preindustriale.

Per stimare quanto di questi cambiamenti osservati sia attribuibile al cambiamento climatico indotto dalle azioni antropiche sono stati combinati i modelli climatici con le osservazioni.
Nonostante tutti i modelli sottovalutino sistematicamente le tendenze osservate e i risultati combinati siano quindi quasi certamente troppo conservativi, si è scoperto che, per entrambe le definizioni di eventi, il cambiamento climatico causato dall’uomo ha reso l’evento almeno 10 volte più probabile.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it