Published On: lun, Nov 20th, 2023

La Terra ha superato per un giorno i 2°C sopra i livelli preindustriali

La temperatura media globale di venerdì ha segnato un momento storico, superando di oltre due gradi Celsius i livelli preindustriali per la prima volta. Secondo Copernicus, l’organizzazione europea per il monitoraggio climatico, i dati preliminari indicano che il 17 novembre la temperatura globale era di 2,06°C superiore alla media preindustriale, come riportato da Samantha Burgess, vice capo del Servizio sui cambiamenti climatici (C3S) dell’UE. 

Ciò non implica automaticamente il superamento dell’obiettivo di Parigi del 2015, che mira a mantenere l’aumento della temperatura media globale “ben al di sotto” dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali. Tuttavia, gli esperti climatici insistono sul fatto che è essenziale adottare misure concrete per mitigare gli impatti climatici, come ondate di calore, uragani intensi e scioglimento delle calotte glaciali.

Credit: Copernicus.eu

Il riscaldamento globale è stato definito come “l’aumento della media globale trentennale” rispetto al periodo 1850-1900, e si stima che il clima attuale si sia riscaldato di circa 1,2°C rispetto a quel periodo di riferimento. Gli scienziati, oltre ai dati ufficiali, suggeriscono che le temperature osservate quest’anno potrebbero essere senza precedenti nella storia umana, potenzialmente le più alte degli ultimi 100.000 anni, secondo dati proxy come gli anelli di accrescimento degli alberi e le carote di ghiaccio.

Quest’anno ha già visto una serie di record, con ottobre risultato il mese più caldo mai registrato a livello globale, continuando la tendenza da giugno. Copernicus prevede con “quasi certezza” che il 2023 supererà il record precedente del 2016 come l’anno più caldo mai registrato.

Il rapporto sui progressi dell’accordo di Parigi sarà al centro dell’attenzione durante la conferenza COP28 negli Emirati Arabi Uniti che si svolgerà dal 30 novembre al 12 dicembre. I leader dovranno affrontare la realtà che il mondo è lontano dalla strada giusta e considerare misure correttive per affrontare la crisi climatica.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it