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Gli animali possono prevedere i terremoti?

Secondo gli esperti i terremoti non si possono prevedere in modo deterministico. Tuttavia, in tanti hanno ripetutamente riferito che gli animali si comportano in modo insolito prima di una scossa, rilevando le imminenti ore di pericolo.

Testimoni hanno più volte riferito che gli animali selvatici lasciano il luogo in cui essi dormono o nidificano immediatamente prima di un forte terremoto.
Questi resoconti aneddotici spesso non resistono al controllo scientifico perché la definizione di comportamento insolito è spesso troppo poco chiara e il periodo di osservazione troppo breve.

Ora, in un progetto di cooperazione internazionale, i ricercatori dell’Istituto Max Planck hanno studiato se le mucche, le pecore e i cani possano essere considerati come un sistema di allarme dei terremoti.
Per fare ciò hanno attaccato accelerometri ai collari di sei mucche, cinque pecore e due cani in un’area soggetta a terremoti nel Nord Italia e hanno registrato i loro movimenti per diversi mesi. I dati hanno confermato che essi erano insolitamente irrequieti nelle ore precedenti un sisma. Più gli animali si avvicinavano all’epicentro del terremoto imminente, prima cominciavano a comportarsi in modo insolito. I profili di movimento di diverse specie animali in diverse regioni potrebbero quindi fornire indizi in merito al luogo e al tempo di un terremoto in arrivo.

Nel periodo dello studio, l’area analizzata ha registrato 18.000 scosse telluriche, tra cui fenomeni di bassa magnitudo. Tuttavia, ai terremoti quasi impercettibili, si sono verificate anche 12 scosse di magnitudo 4 o superiore. Dai modelli è emerso che più il sisma avrebbe dovuto essere intenso, prima si verificava un cambiamento nel comportamento degli animali.

Non è ancora chiaro come gli animali possano percepire i terremoti imminenti. Forse tramite la ionizzazione dell’aria, o attraverso l’odore dei gas rilasciati dai cristalli di quarzo, ma tra i vari tentativi, i ricercatori sono stati in grado di anticipare di circa 3 ore un sisma il cui epicentro si è verificato proprio nel punto del rilevamento.

Il sistema è ancora in fase sperimentale e serviranno ulteriori indagini in merito. A tale scopo i ricercatori hanno in mente di utilizzare il sistema globale ICARUS attualmente sulla Stazione Spaziale Internazionale, il satellite in grado di monitorare la vita animale sulla Terra.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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